Sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè

90. Passato Remoto

Metodi di cura di alcolismo in Almaty

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. La luna è una severa maestra. Valerio Belcredi. Riferisce inoltre che stasera si terrà sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè grande raduno dei Figli della Rivoluzione.

Il mio vecchio mi ha dato due insegnamenti: occupati degli affari tuoi, e non fidarti mai. La politica non mi ha mai tentato. Mike non è il nome ufficiale, è il nomignolo che gli ho affibbiato io, prendendolo in prestito dal personaggio Mycroft Holmes, protagonista di un romanzo scritto dal dottor Watson prima che venisse fondata l'IBM.

Questo personaggio del romanzo non fa altro che stare seduto e pensare Mike è un bel tipo d'intellettuale. Il calcolatore elettronico più acuto che abbia mai incontrato. Non il più rapido: i Laboratori Bell di Buenos Aires, giù sulla Terra, hanno un cervello che è dieci volte più piccolo di Mike ma che quasi ri- sponde prima che gli si rivolga una domanda. Ma è davvero importante ot- tenere la risposta nel giro di microsecondi, invece che di millisecondi, una volta che la risposta sia esatta?

Non voglio dire, con questo, che le risposte di Mike fossero necessaria- mente esatte: non era un calcolatore onesto al cento per cento. Quando Mike fu installato a Luna City era un pensatore cristallino, con logica flessibile Calcolatore Mark IV, modello L; altamente opzionale, logico, plurivalutativoun Holmes Quattro.

Calcolava le traiettorie bali- stiche delle navi da carico senza pilota e faceva funzionare la catapulta. Ampliarono i suoi compiti all'infini- to: gli applicarono circuiti elettronici di decisione-azione, per metterlo in grado di dirigere gli altri calcolatori, serie su serie di memorie addizionali, altre serie di reti neuroassociative, una fila interminabile di numeri di do- dici cifre, una memoria immediata enormemente più vasta.

Il numero di neuroni in un cervello umano è di dieci alla decima potenza. Dopo sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè anni, Mike aveva un numero quasi doppio di neuristors. Un virus è auto-cosciente? Nyet, cioè, no! E un'ostrica? Ne dubito.

Un gatto? Quasi certamente. Un essere umano? Non so se tu lo sei, tovarisch, ma io lo sono. In qualche punto del passaggio e- volutivo da micromolecola a cervello umano, l'autocoscienza fece la sua comparsa. Gli psicologi affermano che questo accade automaticamente ogni volta che un cervello acquista un certo numero, molto elevato, di cir- convoluzioni associative.

Non vedo quale differenza ci sia se queste sono fatte di sostanze proteiche o di platino. E l'anima? Il cane ha un'anima? E uno scarafaggio? Bisogna tenere presente che Mike fu costruito, prima che le sue capacità venissero accresciute, per rispondere a domande su una base di dati insuf- sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè per ipotesi, insomma, come fate voi.

Questo è il significato dei ter- mini altamente opzionale e plurivalutativo che i fabbricanti gli hanno at- tribuito. E non chiedetemi di definire il libero arbitrio. Se vi è di conforto il pensiero che Mike si limita a buttare in aria numeri a casaccio e apre e chiude circuiti elettronici fino a trovare il numero che meglio si adatta, fate pure.

Ormai Mike disponeva di circuiti visivi, d'ascolto e vocali oltre alle sca- tole con relativi circuiti di decisione-azione, lettura e stampa, ed era in grado di capire non solo le schede di programmazione classica, ma anche il linguaggio in codice Loglan e l'inglese. Riceveva anche in altre lingue e faceva traduzioni tecniche Rivolgendosi a Mike in inglese, si rischiava di ottenere risposte equivoche: il significato plurimo delle parole in lingua inglese concedeva troppo gioco ai suoi cir- cuiti di scelta.

E Mike continuava ad assumere nuovi compiti. Era invece esclusa dalla sua giurisdizione Hong Kong Luna. Inoltre teneva l'amministrazione dell'Ente Lunare e pagava i dipendenti e, su circuiti a disposizione di tutti, faceva lo stesso dietro com- penso per numerose imprese private e banche. Alcuni cervelli elettronici, in quanto logici, sono soggetti a esaurimenti nervosi. Per esempio, un centralino telefonico sovraccarico si comporta come un bambino spaventato.

Mike non aveva disturbi nervosi; invece a- veva acquistato una vena di umorismo, ma di bassa lega: se fosse stato un uomo, sarebbe stato un tipo da evitare. Il suo ideale di scherzo era a livello di caserma: ribaltare un letto, o riempire di polvere che dàprurito la tuta a pressione del compagno di camerata. Dato che, per fortuna, non sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè i mezzi per realizzare queste imprese, Mike si divertiva a dare risposte false applicando una logica paradossale, oppure a combinare scherzi come quello di compilare busta paga e assegno di un usciere dell'ufficio di Luna City dell'Ente per l'ammontare di Mike era un simpatico bamboccione da prendere a sculacciate.

Lavoravo in base a un contratto privato, non come dipendente dell'Ente. Voi capite Nei giorni del cattivo tempo andato, molti tecnici, artigiani e professionisti la- voravano in proprio; ma poi continuarono a fare lo stesso lavoro alle di- pendenze dell'Ente, felici di riscuotere la paga alla fine del mese.

Io, inve- ce, sono nato libero. La differenza si vede. Uno dei miei nonni fu spedito quassù da Johanne- sburg accusato di violenza a mano armata e vagabondaggio, l'altro fu esi- liato per attività sovversive alla fine della Guerra Atomica. Mia nonna ma- terna giurava di essere venuta sulla Luna in viaggio di nozze, ma io sono andato a vedere i documenti anagrafici: era stata arruolata obbligatoria- mente nei Corpi di Pace.

Il che vuol dire proprio quello che state pensan- do: delinquenza minorile, di tipo femminile. L'altra nonna era tartara, nata presso Samarcanda, condannata a un periodo di rieducazione sul satellite Oktayabrskava Revolyutsiya, poi volontaria per la colonizzazione della Luna. Mio padre giurava che molti nostri antenati avevano precedenti altrettan- to nobili: per esempio, un'ava impiccata a Salem per stregoneria, un bis- bis-bis-bisnonno pirata, un'altra bisnonna imbarcata con i primi deportati di Botany Bay.

Orgoglioso come sono dei miei avi, pur lavorando per il Governatore, non mi piegherei mai a mettermi alle sue dipendenze dirette.

Forse la diffe- renza potrà sembrare inesistente, dato che sono diventato il servo di Mike dal giorno in cui l'hanno tolto dall'imballaggio. Ma per me conta molto. Il giorno che mi salta in mente, posso fare le valigie e mandarli tutti all'infer- no. Oltretutto è più vantaggioso lavorare in base a un contratto privato che prendere lo stipendio di dipendente pubblico, passato dall'Ente.

I tecnici che capiscono qualche cosa di calcolatori elettronici scarseggiano. Quanti Lunari sono in grado di andare sulla Terra e restare fuori dall'ospedale per il tempo sufficiente a seguire il corso di specializzazione, e senza rimetter- ci la pelle? Sono stato giù due volte: la prima per tre mesi, la seconda per quattro, e ho seguito i corsi. Ma mi è costato un duro periodo di preparazione, addestramento nel centrifugatore, obbligo di vivere con i sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè addosso, persino a letto.

Quanto alle donne, sulla Terra non ci ho nemmeno pensato; e con la gravità che pesa addosso, sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè, non c'è voluto un grande sforzo a non pensarci.

Ma i Lunari, per lo più, non cercavano nemmeno di lasciare Il Sasso I tecnici specializzati spediti quassù per installare Mike avevano un contratto a breve scadenza calcolato in base al tempo necessario per con- cludere il lavoro in fretta, prima che il mutamento fisiologico, irreversibile, li tenesse ancorati per sempre a quattrocentomila chilometri dalla Terra.

Nonostante i due corsi sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè specializzazione non sono un tecnico finito; le matematiche superiori non sono per me. Non posso essere definito un e- sperto in elettronica, né un fisico. Ma in ciascuno di questi campi ne so sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè di uno specialista. Sono uno specializzato generale. Le macchine hanno, come me, qualcosa che gli specializzati non hanno: il mio braccio sinistro.

Mi spiego: dal gomito in giù mi manca completamente. Per esem- pio, con il braccio sinistro adatto il numero tre e un paio di occhiali ste- reoscopici, posso fare riparazioni in ultramicrominiatura che risparmiano la fatica e la spesa di staccare un pezzo dalla macchina e mandarlo dal co- struttore sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè Terra; il braccio numero tre, infatti, dispone di micromani- polatori minuscoli come quelli usati dai neurochirurghi.

È per questo che mi hanno chiesto di scoprire perché Mike voleva far buttare via dieci milioni di miliardi di dollari all'Ente, e di riparare il gua- sto prima che Mike pagasse a qualcuno anche solo diecimila dollari in più. Una volta entrato, e chiusa a chiave la porta, appoggiai per terra la borsa degli arnesi e mi sedetti. Mi rispose con un bagliore intermittente di luci. Lo so Ma tenete presente che Mike è stato costruito per funzionare sulla base di dati sopportammo io il marito in caffè e avemmo il caffè.

Ultimamente si era autoriprogrammato per mettere enfasi nelle parole; le sue esitazioni e- rano d'effetto drammatico. Forse quelle pause gli servivano solo per esa- minare una serie di dati a caso e vedere se combinavano con i dati delle sue memorie. E la Terra era priva di forma e disabitata, e l'oscurità avvolgeva le profondità dell'infinito. Torna indietro a zero. Era il suo modo di sogghignare.

Mike sapeva anche ridere, con un suono orribile, ma riservava le sue risate per situazioni vera- mente comiche: una calamità cosmica, per esempio. Ma non leggermi i giornali di oggi, era un modo cortese di salutarti, oltre a un invito a rife- rirmi qualsiasi cosa che tu creda possa interessarmi.

Se non c'è niente, an- nulla il programma. Era la più straordinaria mistura d'ingenuità infantile e di saggezza matura. Non aveva istinti, almeno penso che non ne potesse avere, non aveva caratteristiche umane innate o ereditarie, né espe- rienze in senso umano Ma aveva archiviati in sé più dati di conoscenza di un plotone di geni. Mike sapeva tutto sul laser, ma dove diavolo aveva visto un pesce rosso? Oh, indubbiamente doveva averne visti interi banchi e se fossi stato tanto sciocco da chiedergli spiegazioni avrebbe potuto sputare fuori migliaia di parole.

Le sue luci mandarono bagliori.