La preghiera per questo che il marito ha smesso di bere

PREGHIERA MIRACOLOSA PER CHIEDERE UNA GRAZIA URGENTE E IMPOSSIBILE

Che fare se il padre beve e solleva una fila

Tengo a sottolineare che il risultato è stato superiore ad ogni aspettativa. I dati sono approssimativi e non definitivi in quanto il blog continua ad essere frequentato in un crescendo veramente entusiasmante. Infatti ieri vi sono stati ben visitatori ed oggi, alle ore 17,00, Vi comunico ,quindi, che su un nuovo blog continueremo i nostri incontri settimanali con un sorriso e tanta, tanta simpatia.

Luciana De Lisa Coscioni. In lui si è reciso il legame trascendente e metafisico; sono la realtà e la sorte umana ,nelle sue infinite forme, che lo affascinano, gli prendono la mano. Essi ora acquistano cittadinanza letteraria………. Ringrazio, quindi, prima di tutto Dio e poi tutte voi, prima di dar riposo alla penna e alla mano.

Alcune di voi potrebbero dire che ho usato troppe licenziosità nello scrivere le novelle, facendo alcune volte dire e molto spesso ascoltare cose che non erano adatte ad oneste donne.

Alla mia penna deve essere concessa la stessa libertà data al pennello di un pittore, che ,senza alcun rimprovero, dipinge liberamente San Michele che ferisce il serpente con la spada e San Giorgio il dragone, ma dipinge anche Cristo maschio ed Eva femmina e lo stesso Cristoquando volle morire sulla croce per salvare il genere umano, mentre gli venivano conficcati nei piedi uno o due chiodi.

E se ne parla non soltanto tra religiosi e filosofi, ma, per divertimento, anche tra persone giovani e mature, non influenzabili da novelle, in un tempo in cui si mettono pure le brache sul capo per salvarsi. Chi non sa che il fuoco è utilissimo, anzi necessario ai mortali? Ma tutti sostengono che è malvagio se brucia le case, le ville, le città.

Allo stesso modo le armi difendono la vita di coloro che vogliono vivere in pace, ma uccidono gli uomini, se vengono usate dai malvagi. Nessuna mente corrotta ascolta alcuna parola con purezza.

A quella non giovano le parole oneste, come le parole che non sono oneste non possono corrompere le persone pure. Quale cosa è più santa, più degna di rispetto, delle Sacre Scritture? Eppure vi sono stati alcuni gli eretici che, male interpetrandole, hanno condotto altri alla perdizione.

Esse non impediscono a chi lo voglia di trarne cattivi consigli e malvagie operazioni. Le bizzoche, che dicono le preghiere e fanno il migliaccio e le torte al proprio confessore, le devono lasciar stare. Ugualmente vi saranno alcune donne che diranno che sarebbe stato assai meglio che delle novelle non ci fossero. Ma ho scritto soltanto quelle che mi erano state raccontate, le donne che le raccontarono dovevano sceglierle belle ed io le avrei scritte belle. Masupponendo che le avessi inventate e scritte io stesso, cosa che non è, non mi vergognerei se alcune non fossero proprio belle.

Lo stesso Carlo Magno, che, per primo, fece i paladini, non seppe farne tanti da poter fare un esercito solo con loro. Conviene che in tante cose diverse, si trovi una diversa qualità.

Tuttavia chi le leggerà lasci stare le novelle pungenti e scelga quelle che divertono. Ancoracredo che ci sarà chi dirà che ce ne sono di troppo lunghe. A costui dico che, se uno ha da fare, è folle leggere quelle lunghe, ma ve ne sono anche di brevi. Sebbene sia passato molto tempo da quando cominciai a scrivere, non ho dimenticato di aver offerto il mio lavoro alle donne oziose e non alle altre.

Ringrazio quelle persone che, spinte da buone intenzioni, si preoccupano della mia fama. Ma voglio rispondere in tal modo alle loro obiezioni. Confesso di essere pesante e di esserlo stato per un lungo periodo della mia vita.

Infine, considerando che le prediche, che fanno i frati ai fedeli per rimproverare gli uomini delle loro colpe, sono piene di motti, di burle e di stupidagini, ho pensato che gli stessi frati non stessero male nelle mie novelle, scritte per cacciare la malinconia delle donne. Ma, se si divertiranno troppo, potranno leggere il lamento di Geremia, la passione di Cristo e il lamento della Maddalena, che le potranno guarire.

Altre mi accuseranno di avere una lingua malvagia e velenosa, perché in qualche storia ho scritto la verità sui frati. Infatti i frati sono buone personefuggono le tentazioni per amor di Dio e prendono quando possono e non lo raccontano. Mi rivolgo, infine, alle garbate donne, augurandomi che si ricordino di me, se trarranno alcuna utilità dalla lettura delle novelle.

Qui finisce la Decima e ultima giornata del libro chiamato Decameron ,soprannominato principe Galeotto. Pubblicato da luciana delisa coscioni a 3 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest. Come voi sapete, domani saranno quindici giorni che noi uscimmo da Firenze per poter prendere ristoro e salvarci la vita, fuggendo le malinconie, i dolori e le angosce, che affliggono la nostra città ,da quando è scoppiata la peste.

A mio parere, abbiamo agito onestamente, sebbene siano state narrate novelle liete e che spingevano al piacere e si sia mangiato, bevuto, suonato e cantato cose tutte che avrebbero potuto spingere le menti deboli a cose poco oneste. Nessuna azione, nessuna parola, nessuna cosa da la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere da parte vostra e nostra è stata detta o fatta.

Mi è sembrato di vedere e sentire onestà, concordia, amicizia fraterna; il che mi ha dato grande gioia. Se poi deciderete diversamente, già so chi devo incoronare per il giorno seguente.

Anche le donne e gli altri si alzarono e fecero vari giochi per divertirsi. Dopo cena cominciarono a suonare e a cantare. Come la Fiammetta ebbe finito la canzone, Dioneo, che le era al lato, ridendo, le chiese di far conoscere a tutte il suo amante, in modo da evitare che la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere potesse tentarlo, ignorando che apparteneva a lei.

Come apparve il nuovo giorno, avendo il siniscalco già mandato via ogni loro bagaglio, ritornarono a Firenze, guidati dal loro re. I tre giovani lasciarono le sette donne in Santa Maria Novella, da dove erano partiti, dopo averle salutate, e si dedicarono ad altre attività. Il marchese di Salluzzo, costretto dalle preghiere dei suoi uomini a prender moglie, per prenderla di suo gustosceglie la figliuola di un contadino da cui ha due figli, i quali le fa credere di aver ucciso.

Avendola cacciata di casa in camicia, vede che ella sopporta ogni cosa con pazienza. Per questo la riprende in casa più cara che mai, le mostra i suoi figli ,ormai grandi, e come marchesa la onora e la fa onorare. Finita la lunga novella, che era piaciuta a tutti, Dioneo, ridendo, disse che il buon uomo che aspettava la notte seguente per far abbassare la coda ritta del fantasma, avrebbe pagato pochi soldi per tutte le lodi che esse rivolgevano a messer Torello.

Non si sarebbe, dunque, allontanato di molto perché voleva parlare di un marchese, non per la di lui magnificenza, ma per la sua matta bestialità.

Molto tempo prima, tra i marchesi di Salluzzo, vi fu ,come capofamiglia, un giovane chiamato Gualtieri. I suoi sudditi più volte lo pregarono di ammogliarsi, affiché egli non rimanesse senza eredi e loro senza signore.

Si offrirono di trovargliene una che discendesse da padre e madre di nobili origini, che potesse accontentarlo. Ad essi Gualtieri rispose che era ben deciso a non prendere mai moglie, per timore di potersi imbattere in una donna non adatta a lui.

Il dire che gli avrebbero scelto una donna che avesse come garanzia i costumi del padre e della madre, non lo rassicurava perché quella era una sciocchezza. Infatti, spesso, le figliuole erano dissimili dai padri e dalle madri. Li voleva accontentare, ma voleva scegliere una moglie che gli piacesse, in modo che, se le cose fossero andate male, doveva prendersela solo con sé stesso. Aggiunse che voleva trovarsela egli stesso e che la sua sposa doveva essere onorata da tutti loro.

Già da tempo erano piaciuti a Gualtieri i costumi di una povera giovinetta, che abitava in un villaggio vicino a casa sua. Gli avevano promesso che sarebbero stati contenti ed avrebbero onorato qualsiasi donna avesse scelto.

Era giunto il momento per lui di mantenere la sua promessa ed anche per loro. Pensassero loro a preparare una bella festa di nozze per poterla ricevere con onore, in modo che fossero tutti soddisfatti di aver rispettato le promesse fatte. I suoi sudditi, ben lieti,assicurarono che avrebbero rispettato e onorato la moglie del loro signore. Poi tutti si misero a preparare le nozze, fastose e ricche,invitando i loro amici, i parenti e gli altri gentiluomini del luogo.

Lo stesso fece Gualtieri ,che fece ,inoltre, cucire ricchi abiti, provandoli su una giovane che fisicamente gli sembrava che somigliasse alla giovinetta che stava per sposare. Ella, timidamente, rispose che era in casa.

Le chiese se, una la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere diventata sua la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere, si impegnava a compiacerlo, a non turbarsi per qualunque cosa egli dicesse o facesse ,ad essere sempre obbediente ed altre cose simili.

La fece montare su un cavallo e la condusse a casa, dove fu fatta una festa di nozze ricca e bella, come se fosse stata la figlia del la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere di Francia. Oltre che bella divenne anche attraente, piacevole e garbata, tanto che non sembrava essere stata figlia di Giannicolo e guardiana di pecore, ma piuttosto la figlia di un nobile signore.

Inoltre era servizievole e obbediente al marito, tanto che egli si riteneva il più contento e appagato uomo del mondo. Poco dopoil marchese ebbe uno strano pensiero; volle provare con cose intollerabili la pazienza della moglie.

La donna, udendo le la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere ,vedendo il viso del servitore e ricordando le promesse da lui fatte, comprese che al servo era stato ordinato di uccidere la figlia. Il marito si meravigliava molto della cosa, pensando che nessuna donna poteva fare quello che la moglie faceva.

Sapeva che era saggia e affezionatissima ai figli, fino a che egli glielo permetteva, altrimenti avrebbe pensato che non gliene importava niente. I suoi sudditi credendo che il signore avesse fatto uccidere i suoi figli ,lo biasimarono moltolo ritennero un uomo crudele e avevano grandissima compassione per la donna.

Poiché i miei antenati furono gentiluomini e signori di queste contrade e i tuoi sono stati sempre contadini,voglio che tu la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere sia più mia moglie e te ne torni a casa di Giannucolo, con la dote che mi portasti. Se a voi piace riprenderlo, a me non deve dispiacere rendervelo. Ordinatemi di riportarmi indietro la dote che vi recai, non ci sarà bisogno di una borsa ,né di un somaro, perché non ho dimenticato che mi aveste ignuda.

Gualtieri, mandata via la moglie, fece credere a tutti i sudditi che la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere scelto una figliuola dei conti di Panico. Concluse dicendo che poteva invitare tutte le donne che voleva e riceverle come se fosse stata la padrona di casa. Poi, celebrate le nozze, se ne poteva tornare a casa sua. Gualtieri aveva fatto allevare i figli a Bologna da una sua parente sposata, che viveva in casa dei conti di Panico.

La fanciulla aveva già dodici anni ed era la più bella cosa che si potesse vedereil fanciullo aveva sei anni. La fanciulla, accolta dalle donne, venne nella sala dove erano state messe le tavole. Tutti gli uomini lodarono molto la fanciulla, ritenendo che il signore avesse fatto un buon cambio. Gualtieri, apprezzando molto il comportamento della donna, vedendo che non si modificava per niente, conoscendola bene, sapeva che cosa nascondeva sotto la sua espressione ferma.

Ma, vi prego, non date a questa quelle punture. Ma mi sono accorto che non hai mai smesso di farmi piacere e di darmi quella consolazione che desideravo.

Le donne, lietissime, finito il pranzo, se ne andarono in camera di Griselda. I festeggiamenti durarono per molti giorni. Tutti reputarono molto saggio Gualtieri, sebbene ritenessero troppo dure le prove cui aveva sottoposto la moglie. Ma, soprattutto, stimarono ancora più saggia Griselda. Infine, maritata degnamente la figlia, visse con Griselda, onorandola più che poteva, a lungo e serenamente. Si poteva, dunque, aggiungere che anche nelle povere case piovevano dal cielo spiriti divini, mentre in quelle reali uomini che la preghiera per questo che il marito ha smesso di bere erano degni di guardare nemmeno i porci piuttosto che di governare.

Chi avrebbe potuto sopportare con viso non solo sereno, ma lieto, le prove crudeli cui Gualtieri sottopose Griselda?