La lettera al marito che beve

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La codificazione da alcool in Mordovia

Un marito non dovrebbe proteggerti e sostenerti? E poi ci sono tutti i problemi pratici ed economici…. E in questa ossessione magari trascuri te stessa, i tuoi figli, il tuo lavoro, le tue responsabilità. Per esempio molte donne, spaventate la lettera al marito che beve conseguenze del suo bere, fanno di tutto per proteggere il marito: fanno il suo lavoro, pagano i suoi conti, lo tolgono dai pasticci, coprono le sue bugie….

Allora litighi con lui, lo insulti, lo mortifichi, lo punisci. Non aiutarlo a mascherare le conseguenze del suo comportamento. E fallo: i gruppi di Al-anon, pensati per i familiari degli alcolisti, ti aspettano. Molto spesso gli uomini si decidono ad andare ad AA dopo aver visto le proprie compagne recuperare la serenità. Related posts: La co-dipendenza: i gruppi di sostegno per i familiari Anche chi vive con la lettera al marito che beve alcolista, un tossicodipendente, o un Il Programma dei Dodici Passi: quarto, quinto, sesto e settimo.

Ciao, Paola! Siamo già molto provati di nostro, non infieriamo su noi stessi con altre auto-accuse o ripensamenti. Se tu avessi una gamba rotta e ti obbligassero a guarire, la lettera al marito che beve prima? Un giorno alla volta! Ti incoraggio, ti sono accanto, con affetto sincero. Io abito da un mese con il mio compagno e ho fatto questa scelta proprio per farlo allontanare dalle cattive compagnie facendogli addirittura cambiare città.

Non è facile convivere con persone affette da questa malattia perchè come sudetto tale si deve definire. Ieri pomeriggio mi ha promesso che sarebbe rientrato ed io gli ho dato fiducia,ma la sera mi telefona dicendo che deve dormire al suo paese per sbrigare delle faccende il mattino seguente,mi assicura di stare a casa,serena e tranquilla e mi da la buona notte.

Provo a telefonarlo più tardi ed è black la lettera al marito che beve totale. Cerco di affrontare il tutto con la massima serenità,ma delle volte scoppio,piango perchè mi sento impotente dinanzi a questo problema.

Continuo a dirgli che ha bisogno di un sostegno psicologico,di un terapeuta,ma mi dice che non ne ha bisogno. Lui lavora,anche molto,ma la sera,quando non ha più la mente impegnata,affiora il bisogno di bere e se non beve dopo alcuni giorni inizia ad avere crisi di astinenza. Per non parlare delle numerose bugie che mi racconta,ne ho sentite talmente tante che oramai non gli credo neanche quando dice il vero.

Mi sento sola e triste alle volte perchè sono io a sostenerlo,io a confortarlo,perchè sono io che porto i pantaloni in casa mia. Grazie Federico!!! Vivo alla giornata, fiduciosa. Non possiamo pretendere di eliminare il LORO alcolismo. Anche perchè: come si misura un alcolismo? Non possiamo diventare genitori dei nostri genitori, o madri dei nostri mariti, o medici dei nostri figli, o lavorare per loro, o pagare i loro debiti, o fargli da autisti, segretari, amministratori, traslocatori, mettere i pantaloni al posto loro o il grembiule delle pulizie al posto loro cercate di leggere fra le righe, per favore.

Dobbiamo pensare alla nostra serenità, al nostro recupero, alla nostra vita. Dobbiamo lavorare perchè lui non è in grado di mantenerci? E allora lavoriamo, ma per NOI, non per fargli da stampella economica. Dobbiamo pulire casa perchè lei non pulisce?

E allora facciamo le pulizie, ma non puliamo il suo letto pieno di vomito. I nostri bambini sono trascurati? Si tratta di La lettera al marito che beve star bene, di abbandonare le la lettera al marito che beve, vecchie abitudini, tanto familiari ma anche tanto autodistruttive. Si farà fatica, ci vuole coraggio, ma in cambio si VIVE. Siamo già troppo provati: vogliamoci bene, una buona volta.

Grazie, Emma, per lo spazio che ci dai. Scusa se me ne sono preso troppo. Frequenta, frequenta… Ciao, e scusate le lungaggini. Ciao Federico, grazie a te… Non ti sei preso troppo spazio!!! Anzi sono felice quando qualcuno, come hai fatto tu, condivide su questi argomenti. Invito gli altri visitatori a seguirti…. Ma io non capivo. Lui tornava a casa alla sera, urlava, mi offendeva, inveiva contro di me, ma io non capivo il motivo.

Poi sono arrivati i figli, tre nel giro di quattro anni ed io ogni giorno speravo che le cose cambiassero, che lui la smettesse di trattarmi in quel modo. E ancora non capivo. Gli ultimi anni la lettera al marito che beve son stati devastanti. Lui ha passato il tempo offendendomi gratuitamente anche di fronte ai nostri figli, ormai grandi, disconoscendone addirittura la paternità, la lettera al marito che beve come una poco di buono anche se non uscivo MAI di casa.

Ha fatto soffrire i nostri figli, li ha fatti piangere dal dolore provocato da questo tipo di comportamento. O forse ero io che avevo la mente chiusa e non riuscivo a prendere una decisione o a mettere in pratica un consiglio. Mi sono affidata ad Emma, le ho raccontato la mia storia e lei mi ha consigliato senza mezzi termini di rivolgermi ad Alanon. Ho dovuto toccare il fondo prima la lettera al marito che beve riuscire a farlo. Sono approdata ad Alanon una sera, con le lacrime agli occhi e poche speranze.

Mi hanno accolta con gioia, mi hanno capita e rincuorata. Dopo pochi giorni aveva già uno sponsor tutor che lo seguiva assiduamente, ma senza essere invadente. Son bastati pochi mesi per notare un netto cambiamento.

Grazie Raffa della tua bellissima testimonianza… Sono sicura che sarà di incoraggiamento a tante donne come te! Non so come comportarmi per ritrovare la serenità,mi sento tanto stanca. Cambia carattere ed è intrattabile.

Io volevo migliorare la mia vita e quella dei miei figli ma ho ottenuto una situazione pesantissima da sostenere,Sono tanta stanca ed è difficile spiegare tante cose con poche righe.

Grazie Clara… Dico anche a te quello che dico a tutte: vai ad Alanon! Ti abbraccio e se, come Raffa, dopo statai meglio, riscrivici!

Le parole di Federico sono un incoraggiamento a riprenderci la nostra vita. Lui, continua a bere. Riversa contro di me anche se solo telefonicamente tutte le sue frustrazioni. Ma non vuole aiuto. Non vuole uscirne. E io non voglio distrurgermi insieme a lui…. Da quasi 20 anni conosco il mio compagno, alcolista già quella volta.

Lo stipendio del 31 maggio lo ha già terminato e la lettera al marito che beve sono con le bollette in mano cercando di far quadrare il bilancio. Alterno momenti di rassegnazione ad altri di rabbia. Non voglio tel. Che cosa dirà al medico…???? Ho tanta paura, sono triste e i miei bambini al limite della sopportazione. La lettera al marito che beve devo fare?? Io penso che il medico dovrebbe saper riconoscere il problema e trovare le parole giuste.

Approfitta di questa disponibilità di tuo marito e andate! Se non vuole andare, vai tu, da sola, a una riunione di Alanon fallo anche se ci va.

Incontrerai persona che sono in situazioni simili alla tua, e altre che ne sono uscite. E dacci notizie, poi. Ti abbraccio con affetto. Sfortunatamente, per una concomitanza di avvenimenti, non siamo riusciti a fare le analisi, lui probabilmente ha sperato che me ne fossi scordata… Ha seguito un periodo di controllo, anche se non di astinenza totale, ieri sera di nuovo sfatto.

Domani mattina devo convincerlo ad andare a fare questo prelievo. Vorrei che fosse lui a tel agli alcolisti anonimi, per una presa di posizione, per avere consapevolezza, per non prevaricare e sostituirmi a lui anche in questo. Secondo me il fatto è che a lui una vita senza bere non piace… Lo annoia, lui non ha nessun hobby, come riempirebbe le sue giornate? Ciao Deborah, grazie delle notizie! Non ti stai sostituendo a lui, stai solo facendo qualcosa per te stessa e che sarà di grande beneficia anche per tua figlia.

Ascoltami, vai, al più presto, e per te stessa! Ti abbraccio forte e aspetto altre notizie. Ciao, Emma, e ciao, Deborah! Ogni tanto mi rifaccio vivo… Sottoscrivo quanto detto da Emma, Deborah. Intanto trova aiuto per te stessa, e per i bambini. Vai al più presto a una riunione Alanon, su internet trovi facilmente il numero verde che ti indirizzerà al gruppo più vicino nella tua città.

Vedrai che, col tempo, se insisti con la frequenza, le cose cambieranno, anche se ora per te è difficile crederlo. Se tu facessi anche solo questa cosa — andare alle riunioni — vedrai che sarebbe una grandiosa cosa!

Un abbraccio. Salve a tutti volevo scrivere la mia storia perchè non ce la faccio più.