Cura di alcolismo Mosca occidentale

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La madre anziana beve che fare

Ma il consumo d'alcol nel paese è anche una vera e propria piaga sociale. Pubblicato originariamente da Les Nouvelles de Roumanienel settembre Tra i 16 e i 20 litri di alcol puro per anno a persona. I dati sono spesso interpretabili ma in questo caso il messaggio è chiaro: la Moldavia è il paese dove si beve più alcol al mondo e supera di gran lunga i vicini ucraini, rumeni e russi.

La produzione e la consumazione di bevande alcoliche trova il proprio spazio nella vita quotidiana moldava, nella sua politica e anche in politica estera. L'alcol in Moldavia è frutto di una storia millenaria. Le prime tracce di vigne si possono collocare nel a.

Una storia passata poi tra le mani di mercanti greci e romani e che ha fatto la fortuna del Gran Ducato di Stefano III prima di essere lasciata all'abbandono per tre secoli di dominazione ottomana. Nel la Moldavia diviene russa a seguito del trattato di Bucarest e riscopre l'alcol.

Nel XXmo secolo diviene la cantina dell'Urss. In missione, i sommergibilisti sovietici, ricevevano ogni giorno un bicchiere di Cahors moldavo, conosciuto per la sue proprietà antiradiazioni. La tradizione vitivinicola è poi sopravvissuta al crollo dell'Urss. Oggi, questo piccolo paese di 3 milioni e mila abitanti, schiacciato tra Ucraina e Romania, è il 22mo produttore mondiale di vino. Con la grappa, secondo quanto emerge da un rapporto dell'Organizzazione mondiale per la sanità. Il consumo di alcol ufficiale dei moldavi risulta essere poco più cura di alcolismo Mosca occidentale sei litri all'anno a testa, molto al di sotto della media europea.

Nella campagna moldava almeno Ciascuna famiglia ha la sua ricetta. Gli effetti sulla salute della popolazione sono drammatici: L'Oms mette la Moldavia nella categoria peggiore riguardante gli anni di vita persi a causa del consumo di alcool. Tra gli uomini il tasso di mortalità per cirrosi uno per abitanti, sei volte di più che in Francia e in incidenti stradali uno per abitanti, due volte in più che in Francia sono molto alti.

Malgrado qualche successo iniziale il risultato principale fu un crollo improvviso delle entrate statali, una crescita esponenziale delle reti mafiose in città ed un aumento della produzione artigianale di alcol nelle campagne. Per evitare di riprodurre questo schema, il governo moldavo ha adottato un piano per gli anniche punta in particolar modo sull'informazione e sulla prevenzione, associata a tasse più elevate, divieti di cura di alcolismo Mosca occidentale alla sera e un divieto a pubblicizzare prodotti alcolici.

Attualmente la Moldavia fa parte di un ristretto gruppo di paesi al mondo, assieme a Ucraina, Croazia e Israele, che ha una voce di budget esplicitamente consacrata alla lotta all'alcolismo. La produzione di vino è un orgoglio nazionale, che rappresenta un forte potenziale economico e turistico in uno dei paesi meno visitato in Europa.

Tra le destinazioni imperdibili: i monasteri dove si produce vino; splendidi vigneti e la più grande cantina del mondo a Milestii Mici, con i suoi due milioni di bottiglie stoccate e i suoi km di tunnel. Altra destinazione unica per visitatori assetati: la Transnistria, regione secessionista della Moldavia, piccolo angolo di Urss conservatosi nel tempo ed alla Perestroika.

Anche là la produzione di alcol è un'attività economica chiave. La celebre distilleria Kvint, fondata nelè uno dei più grandi esportatori del paese con i suoi dieci milioni di bottiglie prodotte all'anno. I suoi venti cru "divini", dodici vodke, tre calvados e un gin sono sempre più apprezzati dal Giappone all'Uruguay.

I rari turisti che hanno partecipato alla visita guidata dell'azienda parlano di una delle migliori sessioni di degustazione d'Europa. Il Soviet supremo di Tiraspol, la capitale, ha dimostrato l'amore che prova la popolazione per la sua Kvint stampando quest'ultima sui biglietti da cinque rubli transnistriani.

Un atteggiamento che non è piaciuto a Mosca, poco incline a lasciar scappare i paesi ex sovietici dalla sua sfera di influenza, come si è visto drammaticamente negli ultimi mesi. Come l'Ucraina, cura di alcolismo Mosca occidentale la Moldavia dipende interamente dalle importazioni di gas dalla Russia.

Ma quest'ultima ha preferito colpire la sua industria vitivinicola. Nell'Agenzia sanitaria russa, le cui cura di alcolismo Mosca occidentale s'adeguano celermente ai programmi politici di Mosca, trova importanti concentrazioni di pesticidi nei vini moldavi e georgiani.

Viene posto l'embargo all'importazione, e quest'ultimo colpisce fortemente le economie dei due paesi. Nel cura di alcolismo Mosca occidentale tensioni con la Russia si ravvivano per i negoziati per la firma dell'Accordo di cura di alcolismo Mosca occidentale tra Moldavia e Unione europea.

Di nuovo, l'Agenzia sanitaria russa entra in gioco e impone un altro embargo. I vini moldavi hanno continuato ad andare verso l'estero, verso Germania o in Italia, senza rilievi di sorta da cura di alcolismo Mosca occidentale delle locali autorità sanitarie. L'embargo russo è stato quindi revocato.

Certo, Mosca rimane il cura di alcolismo Mosca occidentale partner commerciale della Moldavia e ha la mano sul rubinetto del gas, ma sempre più il rubinetto divino è aperto verso occidente. Vino in Moldavia: tra cirrosi ed orgoglio nazionale aree Moldavia ita. I commenti, nel limite del possibile, vengono vagliati dal nostro staff prima di cura di alcolismo Mosca occidentale resi pubblici.

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