Trattamento di codificazione di alcolismo

Gli effetti dell'alcol sul corpo

La codificazione da alcolismo Stary Oskol il prezzo

II,pp. Non è azzardato affermare che la scoperta del Nerve growth factor NGFpresto seguita dall'identificazione dell'Epidermal growth factor EGFcostituisce un avanzamento delle nostre conoscenze nel campo biologico paragonabile a quello che si è verificato con l'identificazione del primo ormone o del primo neurotrasmettitore. La scoperta del NGF ha suggerito l'ipotesi, in seguito confermata, che esistano proteine analoghe al NGF ma dotate di azione su altre popolazioni nervose che sono collettivamente denominate 'neurotrofine'.

La funzione del NGF e di altre neurotrofine consiste principalmente nel promuovere il differenziamento delle cellule bersaglio e nel garantirne la sopravvivenza una volta che abbiano raggiunto la piena maturazione strutturale e funzionale. Nel sistema nervoso il programma di morte per apoptosi svolge un ruolo fondamentale sia nello sviluppo sia nell'adulto.

Nei primi anni di vita postnatale il cervello è costituito da un numero circa doppio di neuroni rispetto a quelli presenti al termine dell'adolescenza: quelli che falliscono nella costituzione delle reti nervose debbono essere eliminati tramite l'apoptosi per evitare l'eccedenza numerica.

Tra i fattori modulatori della formazione dei circuiti vi è anche il NGF e vi sono evidenze sperimentali che numerose malattie degenerative, fra le quali si annoverano anche le demenze senili, siano provocate dalla carenza, per motivi vari, di una o più neurotrofine come il NGF.

Le indagini condotte nell'ultimo decennio hanno messo sempre più in evidenza il ruolo 'organismico' del NGF, con la dimostrazione di un suo coinvolgimento non solo nel sistema nervoso centrale e periferico ma anche nel sistema endocrino e in quello che presiede alla difesa dell'organismo. Queste scoperte, a loro volta, si inseriscono nella necessità di valutare le singole azioni del NGF in un contesto che analizza e valuta una determinata risposta tramite un approccio globale, olistico.

Non a caso è nata e si va sempre più affermando una nuova disciplina denominata con la locuzione anglosassone system biology. L'ipotesi del fattore umorale. L'effetto alone. Attività neurotrofica, immunosimpatectomia e scoperta di un nuovo fattore di crescita.

Ruolo del NGF nella scacchiera delle neuroscienze. Da fattore di crescita specifico a modulatore dei tre fondamentali sistemi omeodinamici. Aumento del NGF circolante in stato di stress e di ansia. Ruolo trattamento di codificazione di alcolismo NGF nelle neuropatie periferiche e nelle lesioni corneali.

Negli anni Quaranta del secolo scorso, un problema a lungo dibattuto fra gli embriologi dell'epoca era centrato sul ruolo del territorio periferico e sull'entità dell'innervazione dello stesso territorio. Una, sostenuta fra gli altri da un allievo di Hans Speeman, Victor Hamburger, attribuiva al territorio stesso da innervare un ruolo 'attivo'. Secondo questa ipotesi le fibre nervose in crescita ed espansione 'sentivano' la dimensione e si comportavano di conseguenza.

A dimostrazione di questa conclusione si adduceva un esperimento effettuato da Helmer D. Bueker nel quale anche un territorio 'amorfo', come quello costituito da un tumore, induceva un'abnorme crescita di fibre nervose. Secondo un'altra ipotesi sostenuta da Rita Levi-Montalcini, nel frattempo invitata da Hamburger alla Washington University di Saint Louis a studiare questo problema, il territorio periferico o il tumore impiantato nell'embrione rilasciava un fattore diffusibile che induceva la crescita delle fibre nervose.

Le fibre soprannumerarie prodotte dai gangli simpatici invadevano in modo caotico e anomalo gli organi che, in condizioni normali, a questo stadio dello sviluppo embrionale non erano trattamento di codificazione di alcolismo innervati e non stabilivano rapporti sinaptici con le cellule degli organi, infrangendo il principio trattamento di codificazione di alcolismo che stabilisce di norma un contatto diretto tra fibre nervose e cellule innervate.

L'atipicità dell'effetto provocato dall'innesto del tumore denominato Sarcoma 37 S 37 era messa in evidenza dal fatto che le fibre simpatiche trattamento di codificazione di alcolismo solo invadevano i visceri, ma perforavano la tunica dei vasi sanguigni penetrando all'interno di piccole e grandi vene.

Superata la parete vascolare essi protrudevano come grossi gomitoli fibrosi definiti, in termini neuropatologici, 'neuromi' che fluttuavano all'interno dei vasi. Questo effetto era una prova irrefutabile che le cellule neoplastiche rilasciavano un fattore umorale che alterava i trattamento di codificazione di alcolismo processi differenziativi delle cellule nervose simpatiche recettive alla sua azione.

Allo stesso tempo il reperto di fibre simpatiche entro il lume delle vene dell'embrione parve indicativo di un'azione neurotropica esercitata dalla sostanza rilasciata dalle cellule neoplastiche nel circolo. Al fine di ottenere una definitiva conferma dell'ipotesi che i tumori producessero e rilasciassero una sostanza umorale responsabile degli effetti descritti, venne innestato il tumore non nel tessuto embrionale, ma sulla membrana corio-allantoidea.

Come noto, le sostanze nutritive del tuorlo d'uovo pervengono all'organismo in via di sviluppo tramite il circolo sanguigno, che decorre nella membrana extraembrionale corio-allantoidea e, attraverso i vasi convergenti verso l'embrione a livello ombelicale, porta ai tessuti il sangue ricco degli elementi nutritivi. In questa serie trattamento di codificazione di alcolismo esperimenti il tessuto neoplastico e quelli embrionali condividevano trattamento di codificazione di alcolismo circolazione, ma non avevano alcun rapporto diretto con l'uno e con l'altro.

Questi esperimenti dimostrarono in modo inequivocabile che il tumore trapiantato liberava una sostanza di natura diffusibile che promuoveva la crescita abnorme di fibre nervose. Dopo aver scoperto che i tumori maligni S e S37 rilasciavano questo fattore umorale, si trattava di identificare il fattore stesso. Presa la decisione di ricorrere al metodo di coltura dei tessuti in vitro appreso a Torino dal grande istologo Giuseppe Levifu necessario trasferire le ricerche a Rio de Janeiroall'Istituto di Biofisica diretto da Carlo Chagas.

Gli esperimenti condotti nel reparto di colture in quella sede diedero risultati di eccezionale interesse. Frammenti dei tumori S 37 e Sprevio il loro innesto in embrioni di pollo, venivano trapiantati in mezzi di coltura trattamento di codificazione di alcolismo in prossimità di gangli sensitivi e simpatici di embrioni di otto giorni.

Dalle cellule di questi gangli, coltivati per ventiquattro ore in vitroin prossimità, ma non a trattamento di codificazione di alcolismo contatto dei tumori, si diramava un fittissimo alone di fibre nervose a forma di raggiera. Al contrario, gangli coltivati soli o in presenza di altri tessuti normali o neoplastici davano origine in questo breve periodo a trattamento di codificazione di alcolismo alone di cellule fibroblastiche con pochissime fibre nervose.

Inoltre, nei gangli coltivati per trattamento di codificazione di alcolismo periodo più lungo, due o tre giorni anziché ventiquattro trattamento di codificazione di alcolismo, le fibre dal lato prospiciente il frammento di tumore non soltanto erano molto più dense che dal lato opposto, ma era ben evidente il loro orientamento verso il tessuto neoplastico.

Gli esperimenti condotti in quei mesi dimostrarono che gli effetti indotti dai due tumori in vitro erano provocati dallo stesso fattore umorale descritto negli embrioni di pollo in via di sviluppo. Questa frazione nel fu denominata Nerve growth promoting factor e in seguito, con la forma tuttora in uso, Nerve growth factor per via delle sue proprietà di stimolare la crescita di due stipiti di cellule nervose embrionali.

Rimaneva da accertare se l'attività fosse esplicata dall'intera frazione nucleoproteica o da una delle due componenti: nucleica o proteica. Se essi fossero stati una componente essenziale di NGF, la loro degradazione enzimatica avrebbe dovuto annullare l'attività biologica del fattore neoplastico.

Se, al contrario, l'attività fosse persistita, avrebbe significato che responsabile dell'effetto sulla crescita doveva essere la componente proteica e non quella nucleica. L'alone di fibre nervose che irradiava dai gangli era centuplicato a paragone di quelli coltivati in presenza del solo fattore tumorale. Iniezioni di NGF, estratto dal veleno di serpenti, in embrioni di pollo tra il quarto e l'ottavo giorno di vita provocavano un effetto identico a quello ottenuto innestando frammenti di S e S 37 in embrioni di pollo al terzo giorno di incubazione.

L'identità degli effetti provocati dal sarcoma e dal veleno di serpente sia in esperimenti in vitro che in vivo dimostrava che il fattore estratto dal veleno e dal tumore era della stessa natura. Le ghiandole salivari sottomascellari dei topi maschi furono le prime a essere saggiate come sorgenti alternative del fattore NGF. Queste ghiandole, infatti, sono le sole tra quelle dei Mammiferi a esercitare un'azione tossica paragonabile a quella del veleno di serpente e inoltre presentano una somiglianza istologica con le ghiandole che producono il veleno dei serpenti.

Al di là di ogni aspettativa, trattamento di codificazione di alcolismo ghiandole salivari di topo maschio dimostrarono di essere la terza e di gran lunga la più cospicua sorgente di NGF. L'alta quantità di NGF estratto dalle ghiandole salivari murine rese possibile saggiare l'effetto non soltanto nell'embrione di pollo, ma in animali neonati e adulti. Il topo per le sue minute dimensioni e la facilità di allevamento in laboratorio divenne l'oggetto favorito di questi esperimenti.

Sin dalla sua scoperta la molecola NGF, estratta e purificata dalla ghiandola salivare di topo maschio adulto, fu a disposizione dei biochimici e dei biologi in quantità dell'ordine di milligrammi, e cioè migliaia di volte maggiore rispetto a quella presente nei tumori S e S Divenne quindi possibile estendere le ricerche sull'attività neurotrofica di questo fattore non soltanto agli embrioni di pollo, ma anche ai Mammiferi, in prevalenza neonati e adulti.

L'ipertrofia e l'iperplasia delle cellule simpatiche in Roditori neonati e in altre specie trattati con NGF causano un'imponente iperinnervazione degli organi e dei tessuti periferici. Sembrava, tuttavia, che gli animali trattati non traessero alcun vantaggio da questo eccezionale aumento del sistema di controllo della vita vegetativa anzi, i risultati conseguiti nella prima serie di esperimenti nel fecero sospettare un effetto nocivo. L'osservazione di questi effetti a livello epidermico condusse all'identificazione di un altro fattore presente nelle preparazioni solo parzialmente purificate di NGF.

Il fattore fu denominato a causa delle sue proprietà Epidermal growth factor o EGF. La prova del ruolo chiave svolto dalla molecola NGF nel corso dello sviluppo fu ottenuta nelin base a esperimenti finalizzati a saggiare l'azione di anticorpi diretti contro NGF sulle cellule nervose che formano i gangli simpatici. L'antisiero preparato da Cohen con le consuete tecniche immunologiche fu iniettato in topi trattamento di codificazione di alcolismo il primo e il terzo giorno di vita.

Il fenomeno, reso noto nel con trattamento di codificazione di alcolismo termine 'immunosimpatectomia', fu introdotto nella letteratura scientifica per designare l'effetto della trattamento di codificazione di alcolismo delle cellule nervose simpatiche ottenuta con la somministrazione di un anticorpo specifico contro il NGF ad animali neonati. La rapidità del fenomeno e l'entità dei processi regressivi, che culminano nella morte delle cellule nervose, furono interpretate all'atto della scoperta di questo fenomeno come prova irrefutabile della proprietà del NGF di esplicare un ruolo trattamento di codificazione di alcolismo vitale essenziale per la vita delle cellule stesse.

La carenza di questa molecola trattamento di codificazione di alcolismo un processo fatale nelle cellule bersaglio. Molti anni più tardi il fenomeno sarebbe stato interpretato in modo differente, e cioè non come l'azione di un fattore essenziale per la vita delle cellule, ma come effetto dell'inibizione del processo attivo di morte programmata, designato nel con il termine di 'apoptosi'.

La morte apoptotica delle cellule trattamento di codificazione di alcolismo del NGF si verifica anche per somministrazione di farmaci, quali la 6 -idrossidopammina 6 -OHDA e la vinblastina che, con meccanismi differenti, trattamento di codificazione di alcolismo la captazione e il trasporto retrogrado del fattore NGF, prodotto dalle cellule bersaglio, dalle fibre nervose al corpo cellulare.

In tutti i casi descritti, e designati rispettivamente come immunosimpatectomia e simpatectomia chimica, benché i processi dell'apoptosi si verifichino in modo differente, il comune denominatore è lo stesso, e cioè il suicidio cellulare o morte programmata conseguente alla deprivazione del NGF. Questa ipotesi era confutata dalla comunità scientifica per l'impossibilità di identificare il presunto fattore neurotropico.

Spettava al NGF dare la prima prova dell'esistenza di questa azione in base ai risultati di esperimenti condotti sia in organismi viventi sia in sistemi isolati trattamento di codificazione di alcolismo vitro. NGF iniettato a mezzo di un microcapillare nel pavimento del quarto ventricolo in Roditori neonati provocava non solo la consueta trattamento di codificazione di alcolismo dei gangli simpatici, ma la formazione di un fascio di fibre nervose ectopiche che si dirigevano verso la fonte intracerebrale di NGF.

La presenza di questo fascio di fibre ectopico e aberrante e la sua scomparsa a seguito della sospensione dell'iniezione del NGF trattamento di codificazione di alcolismo la prima prova della proprietà del NGF di dirigere fibre nervose trattamento di codificazione di alcolismo lungo il suo gradiente di diffusione. Una prova anche più rigorosa della proprietà chemiotattica del NGF fu ottenuta da parte di altri sperimentatori. In esperimenti eseguiti in vitro questi dimostrarono che il cono di crescita di fibre nervose prodotto da cellule sensitive embrionali si orienta, come attratto da una calamita, nella direzione di un trattamento di codificazione di alcolismo che rilascia in continuo una soluzione contenente NGF.

Tipico esempio è quello delle cellule nervose simpatiche e delle cellule ghiandolari cromaffiniche che derivano da una comune cellula progenitrice della cresta neurale. Gli esperimenti condotti nel nostro laboratorio, infatti, dimostrarono che l'iniezione di NGF in embrioni di pollo o in feti e neonati di Roditori determina la sequenza di processi differenziativi in direzione della cellula nervosa simpatica, anziché di quella cromaffinica, a partire da un comune precursore delle cellule ghiandolari adrenaliniche e di quelle di natura nervosa, sia simpatiche sia adrenergiche.

La modificazione della componente corticale della ghiandola surrenale è provocata dall'ammasso di fibre nervose originate dalle cellule nervose della componente midollare. Sia in embrioni sia in Roditori neonati l'iniezione del NGF salivare provocava la deviazione fenotipica delle cellule della componente midollare, che assumevano tutte le proprietà morfologiche e funzionali delle cellule simpatiche. La stessa alterazione fenotipica era stata notata in piccoli raggruppamenti di tipo ghiandolare scaglionati nell'organismo.

La molecola NGF è costituita da due catene polipeptidiche: ciascuna trattamento di codificazione di alcolismo peso molecolare di Ciascuna catena o monomero possiede tre ponti disolfuro che formano legami covalenti tra due residui dell'amminoacido cisteina che conferiscono una forte stabilità alla struttura tridimensionale della proteina, proprietà strutturale comune alla maggior parte di ormoni e fattori di trattamento di codificazione di alcolismo.

I due monomeri del NGF, uniti l'uno all'altro da legami deboli, formano un dimero di peso molecolare di In base a questo peso molecolare il NGF fu denominato 2. È trattamento di codificazione di alcolismo dimostrato che il dimero è dotato dell'attività biologica NGF, mentre il monomero è privo di tale attività. Le tecniche dell'ingegneria genetica permisero negli anni Ottanta di identificare il gene umano che codificava la molecola NGF.

Il gene NGF è localizzato nel braccio corto del cromosoma 1 e codifica per la sintesi di una molecola molto più grande di quella di peso molecolare di È stato dimostrato trattamento di codificazione di alcolismo il gene NGF è altamente conservato in specie differenti, dagli Uccelli all'uomo. Un reperto che convalida l'ipotesi che questo gene svolga un ruolo essenziale nella vita e nello sviluppo delle cellule recettive alla sua azione.

Considereremo insieme alcune delle loro proprietà, poiché sia il sistema di trasduzione dei loro segnali recettori all'interno delle cellule nervose, sia le numerose azioni che ne derivano hanno molte proprietà in comune. In senso lato il NGF e le neurotrofine non svolgono solo un ruolo nel corso dello sviluppo trattamento di codificazione di alcolismo sistema nervoso, ma essi sono anche coinvolti in numerose malattie neurodegenerative e in disordini di natura psichiatrica.

Come affermato da Moses V. Per esempio, neurotrofine e recettori influenzano diversi aspetti dell'attività neuronale, come la generazione di nuovi collegamenti sinaptici di lunga durata collegati con i processi di apprendimento e memoria.

Alterazioni nei livelli di neurotrofine hanno trattamento di codificazione di alcolismo profondi in una varietà di fenomeni come la morte programmata delle rispettive cellule bersaglio, la mielinizzazione, la rigenerazione nervosa, il dolore, il comportamento aggressivo, l'ansia, la depressione e l'abuso di sostanze stupefacenti".

L'azione del NGF e delle altre neurotrofine dipende da due tipi di sistemi di trasduzione del loro segnale tramite recettori transmembrana: i due recettori sono denominati, rispettivamente, Trk Transmembrane tirosine kinase receptor e p Topi privati tramite manipolazioni genetiche di una delle neurotrofine muoiono poche settimane dopo la nascita. Topi eterozigoti, i quali esprimono concentrazioni di NGF o di altre neurotrofine ridotti a metà del normale, sono vitali ma mostrano un insieme considerevole e inaspettato di deficit come, nel caso del NGF, una diminuzione dell'innervazione colinergica dell'ippocampo, una diminuita capacità di acquisizione di eventi mnemonici e, nella loro ritenzione per tempi lunghi, una perdita di intere popolazioni neuronali nel sistema nervoso sia centrale sia periferico.

Quest'ultimo dato conferma quanto già ampiamente dimostrato con gli esperimenti di immunosimpatectomia eseguiti alcuni decenni prima. Le neurotrofine sono inizialmente sintetizzate, come già accennato per il NGF, sotto forma di precursori o proneurotrofine, che sono in seguito scisse a formare la proteina matura dotata di un peso molecolare di 12 kDa che forma dimeri di peso molecolare doppio.

Tali recettori sono dotati di elevata affinità per il loro rispettivo ligando solo se la loro interazione coinvolge un secondo tipo di recettore, denominato p75 e comune a tutte le neurotrofine. Studi recenti hanno portato alla luce una proprietà peculiare di p Tra questi geni di primaria importanza vi trattamento di codificazione di alcolismo quelli che fanno parte del programma di morte per apoptosi.