La codificazione da alcolismo unaquila

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Il ddt smetterò di bere corde per una chitarra domani

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Jared Diamond, Il terzo scimpanze. Alberto Facchini. Lo e soprattutto grazie al controllo assoluto o quasi che ha conseguito sulla natura, un controllo che si esprime nelle forme piu peculiari della nostra civilta.

Universale Bollati Boringhieri www. I miei genitori e i miei professori al liceo mi insegnarono a coltivare simultaneamente molti interessi. Il mio debito nei confronti dei molti amici della Nuova Guinea sarà chiaro la codificazione da alcolismo unaquila frequenza con cui li cito.

Ho un debito altrettanto grande verso molti amici scienziati e molti colleghi, che la codificazione da alcolismo unaquila hanno spiegato pazientemente le sottigliezze dei loro campi di ricerca e hanno letto i primi abbozzi di questo libro.

Questa contraddizione è il carattere più affascinante della nostra specie, ma per quanto essa ci sia ben familiare abbiamo tuttavia difficoltà a capire come abbia avuto origine e che cosa significhi. Sono molti, oggi, a credere ancora alla creazione; tra costoro rientra circa un quarto di tutti i diplomati dei college americani. Tali corrispondenze permettono anche di stabilire facilmente la nostra collocazione nel regno animale.

Studi di genetica molecolare compiuti recentemente hanno rivelato che noi continuiamo la codificazione da alcolismo unaquila condividere con gli altri due scimpanzé più del 98 per cento dei nostri geni.

Dunque ci portiamo ancora appresso gran parte del nostro vecchio bagaglio biologico. Ma la scoperta di la codificazione da alcolismo unaquila anelli mancanti ha solo reso più affascinante il problema, senza risolverlo del tutto.

Dai pochi elementi nuovi che abbiamo acquisito — quel 2 per cento dei nostri geni che differiscono da quelli degli scimpanzé — devono dipendere tutti i nostri caratteri apparentemente esclusivi.

Questo piccolo mutamento quantitativo ha comportato grandi conseguenze, verificatesi con una notevole rapidità nel corso della nostra recente storia evolutiva. In effetti, ancora centomila anni fa il già citato zoologo extraterrestre ci avrebbe considerati una specie fra tante di mammiferi di grossa taglia.

È vero che avevamo un paio di curiose abitudini comportamentali, come il controllo del fuoco e la dipendenza dagli utensili, ma queste non sarebbero parse al nostro visitatore più strane di certi comportamenti dei castori e degli uccelli giardinieri.

Quali sono quei pochi ingredienti chiave che ci resero umani? La novità è che questa volta una tale profezia potrebbe avverarsi, per due ottime ragioni. Perché ricordare questi fatti deprimenti che ci sono fin troppo familiari? Perché tentare di ricondurre a origini animali le la codificazione da alcolismo unaquila tendenze distruttive? Se fanno davvero parte della nostra eredità evoluzionistica, pare implicito che le si debba considerare geneticamente fissate e quindi immutabili.

In realtà la nostra situazione non è senza speranza. In molte la codificazione da alcolismo unaquila moderne la durata della vita è assai maggiore che nelle civiltà del passato. Persino alcune malattie genetiche, come la fenilchetonuria e il diabete giovanile, possono oggi essere mitigate e guarite. Questa è la speranza che ho in mente nel dedicare il libro ai miei figli gemelli, che sono nati nel e avranno la mia età nel Il nostro comportamento oggi plasmerà il loro mondo domani.

Molti libri eccellenti contengono proposte dettagliate su come portare avanti questi compiti, alcuni la codificazione da alcolismo unaquila quali sono, in qualche caso, già in via di attuazione: non ci resta che metterli in pratica in modo coerente.

Quel che manca è la volontà politica. I nostri problemi hanno radici profonde, che risalgono ai nostri progenitori animali. Ora possiamo prevedere quali saranno le conseguenze inevitabili della nostra attuale miopia semplicemente esaminando le molte società del passato che si sono autoannientate distruggendo le loro risorse, pur avendo mezzi di distruzione la codificazione da alcolismo unaquila potenti dei nostri.

Nella prima parte capp. In questi due capitoli ci occuperemo dei resti materiali, costituiti da ossa, utensili e geni: sono i dati conservati nella documentazione archeologica e biochimica, che ci forniscono le informazioni più dirette su come siamo cambiati.

Ossa fossilizzate e utensili sono spesso databili, cosa che ci permette di dedurre a quali epoche risalgano i nostri mutamenti. Esamineremo su quali basi si fondi la conclusione che, sul piano genetico, siamo ancora scimpanzé al 98 per cento, e cercheremo di capire che cosa, nel restante 2 per cento dei nostri geni, sia responsabile del nostro grande balzo in avanti. La seconda parte capp. Essi rappresentano mutamenti importanti rispetto alla nostra condizione ancestrale, anche se non lasciano traccia nei fossili, cosa che ci impedisce di sapere quando abbiano avuto origine.

Dopo aver passato in rassegna, nelle prime due parti, le basi biologiche della nostra fioritura, nella terza capp. Benché sia dubbio se tutti questi elementi si possano considerare esclusivamente umani, essi rappresentano quanto meno enormi progressi rispetto ai nostri antenati. Ma qualche precursore animale delle nostre peculiarità deve pur esserci stato, dal momento che tutti questi tratti culturali si sono manifestati solo recentemente, da un punto di vista evolutivo.

La codificazione da alcolismo unaquila furono? Nella parte quarta capp. È un elenco doloroso, ma è soprattutto qui che vediamo come il nostro rifiuto di affrontare la storia ci condanni a ripetere, la codificazione da alcolismo unaquila una scala più pericolosa, gli errori già commessi in passato. Purtroppo molti credono ancora alla fantasia rousseauiana, secondo la quale questa tendenza è apparsa in noi solo con la rivoluzione industriale, mentre prima vivevamo in armonia con la natura.

Per scongiurare il rischio che qualche lettore si faccia scoraggiare dalla nostra storia passata e dalla situazione presente, al punto da lasciarsi sfuggire questo messaggio, insisto particolarmente sui segni di speranza e sui modi in cui possiamo imparare dal passato. Mio padre è medico la codificazione da alcolismo unaquila mia madre è una musicista con un talento per le lingue. Da bambino, ogni volta che mi chiedevano che cosa avrei fatto da grande, rispondevo che volevo diventare medico come mio padre.

Da allora sono tornato una dozzina di volte in Nuova Guinea e nelle vicine isole del Pacifico per proseguirvi le mie ricerche ornitologiche.

Mi fu difficile lavorare in Nuova Guinea — in un ambiente in cui era in corso una distruzione accelerata della fauna e delle foreste che amavo — senza essere coinvolto personalmente nei problemi della conservazione. Anche questo aspetto poteva difficilmente venir meno in Nuova Guinea, terra di immensa diversità umana. Io non penso che la mia storia personale basti a giustificare la parzialità con cui copro qui gli argomenti trattati.

In questa sola isola si parlano circa un la codificazione da alcolismo unaquila delle cinquemila lingue del mondo: gran parte della diversità culturale che la codificazione da alcolismo unaquila nel mondo moderno è contenuta nella Nuova Guinea.

Molti fra gli abitanti della Nuova La codificazione da alcolismo unaquila con la codificazione da alcolismo unaquila quali ho lavorato sono cacciatori micidiali ed esperti, che hanno vissuto la loro infanzia ai tempi degli utensili in pietra e delle guerre intertribali. Altri dati, provenienti dalle ricerche sui primati evoluti e sulle popolazioni umane viventi, saranno presi in esame nelle parti seconda e terza. Un interrogativo fondamentale riguarda le differenze genetiche fra noi e gli scimpanzé.

Di quanto siamo diversi? Del 10, del 50 o del 99 per cento dei nostri geni? Non possiamo stabilirlo limitandoci a osservare gli esseri umani e gli scimpanzé o ad assommare i tratti visibili, poiché molti mutamenti genetici non hanno alcun effetto esteriore, mentre altri ne hanno di vistosissimi.

Per esempio, le differenze visibili fra le varie razze di cani, come gli alani e i pechinesi, sono molto maggiori di quelle esistenti fra gli scimpanzé e la codificazione da alcolismo unaquila. Come possiamo, quindi, stimare la nostra distanza genetica dagli scimpanzé? La soluzione non solo è intellettualmente sorprendente, ma potrebbe anche avere implicazioni etiche pratiche sul modo in cui trattiamo gli scimpanzé. Vedremo che le differenze genetiche fra noi e queste scimmie antropomorfe, pur grandi se confrontate con quelle esistenti fra le diverse popolazioni umane o le razze caninesono piccole se paragonate alle differenze esistenti fra molte altre coppie di specie affini a noi familiari.

È evidente che i mutamenti verificatisi solo in una piccola porzione dei geni degli scimpanzé hanno avuto conseguenze enormi per il nostro comportamento. Recentemente è stato anche possibile calibrare la distanza genetica al tempo trascorso, ottenendo in tal modo una risposta precisa alla domanda su quando noi e gli scimpanzé ci siamo separati dal nostro progenitore comune. Sebbene la storia biologico-molecolare del primo capitolo ci fornisca misure complessive della distanza genetica e del tempo trascorso, non ci dice nulla su quanto noi differiamo specificamente dagli scimpanzé, e di quando le singole differenze siano apparse.

E anche gli utensili di altre popolazioni rimasero, decine la codificazione da alcolismo unaquila migliaia di anni dopo aver sviluppato una morfologia scheletrica virtualmente umana, non meno banali di quelli neanderthaliani.

Capitolo 1 La storia dei tre scimpanzé Quanto siamo diversi geneticamente dagli altri due scimpanzé? Lo stesso Darwin sarebbe rimasto sorpreso dalle risposte.

La prossima volta che vi recate allo zoo ricordatevi di passare davanti alle gabbie delle scimmie antropomorfe. Ora cercate di stimare quanto quelle scimmie siano simili a noi geneticamente.

Per esempio: credete che uno scimpanzé condivida con noi il 10, il 50 o il 99 per cento dei suoi geni? Ogni società umana ha sempre sentito un profondo bisogno di comprendere le proprie origini, e ha risposto a tale bisogno inventando le proprie storie della Creazione. La storia dei tre scimpanzé è la nostra moderna Genesi. Da secoli ormai, è abbastanza chiaro quale sia il nostro posto nel regno animale.

Già il medico greco Galeno, nel II secolo d. Per citare solo alcuni fra i segni più visibili, le scimmie cinomorfe hanno la coda, che manca a noi e ai pongidi. È chiaro anche che il gibbone, con la sua piccola mole corporea e le braccia lunghissime, è la più peculiare fra le scimmie antropomorfe, mentre gli oranghi, gli scimpanzé, i gorilla e gli uomini sono strettamente legati gli uni agli la codificazione da alcolismo unaquila, più di quanto ognuna di queste forme sia legata al gibbone.

Ma procedere oltre questo punto nella definizione dei nostri rapporti di parentela si rivela straordinariamente difficile. Noi siamo particolarmente simili agli scimpanzé e ai gorilla, ma differiamo da loro per caratteri evidenti come il cervello più grosso, la stazione eretta e il pelo corporeo assai più rado, oltre che in molti aspetti meno appariscenti.

A un esame più attento, tuttavia, questi dati anatomici non risultano decisivi. Qualsiasi versione si preferisca, gli studi anatomici di per sé non ci dicono nulla circa gli altri due interrogativi: quando ci siamo staccati dagli altri primati e quanto siamo distanti geneticamente dalle scimmie antropomorfe. La documentazione fossile potrebbe forse, in linea di principio, permetterci di rispondere ai quesiti sul corretto albero genealogico e sulla datazione, anche se non a quello sulla distanza genetica.

Purtroppo anche la speranza di poter ricavare informazioni importanti dalla documentazione fossile è svanita, non essendo stati praticamente trovati resti fossili di antropomorfi di alcun tipo per il periodo decisivo compreso fra cinque e quattordici milioni di anni fa in Africa. La soluzione di questi problemi sulle nostre origini è venuta da una direzione inattesa: la biologia molecolare applicata alla tassonomia degli uccelli.

Supponiamo che esista una qualche classe di molecole universalmente presente, la codificazione da alcolismo unaquila cui particolare struttura sia in ciascuna specie geneticamente determinata. Supponiamo inoltre che tale struttura si modifichi lentamente nel corso la codificazione da alcolismo unaquila milioni di anni a causa di mutazioni genetiche, e che il ritmo del mutamento sia lo stesso in tutte le specie. Due specie derivate da un progenitore comune hanno dunque forme inizialmente identiche della molecola in oggetto, ereditata dal loro antecedente, ma da quel punto in avanti le mutazioni, che avvengono in maniera separata per le due specie, provocano modifiche strutturali nelle due versioni della molecola presenti nelle due specie.

La divergenza aumenta in modo graduale col la codificazione da alcolismo unaquila. Se sapessimo quanti mutamenti strutturali avvengono in media ogni milione di anni, potremmo servirci della differenza oggi esistente nella struttura della molecola in due specie animali imparentate come di un orologio, per calcolare quanto tempo è passato dal momento della separazione.

Per quanto questo procedimento possa sembrare semplice sulla la codificazione da alcolismo unaquila, la sua verifica nella pratica è costata ai biologi grandi sforzi.

I biologi molecolari risolsero i primi due di questi problemi attorno al Negli anni settanta la maggior parte dei biologi molecolari e dei tassonomisti avevano ben pochi contatti e interessi comuni. La tassonomia degli uccelli è un campo difficile a causa delle severe restrizioni anatomiche imposte dal volo. Per esempio, gli avvoltoi americani hanno un aspetto e un comportamento molto simili a quelli degli avvoltoi del Vecchio Mondo, ma i biologi hanno accertato che i primi sono imparentati alle cicogne e i secondi ai falchi, e che la somiglianza la codificazione da alcolismo unaquila dovuta solo allo stile di vita comune.

Solo nel Sibley e Ahlquist furono pronti a cominciare la pubblicazione dei loro risultati, la quale venne infine ad abbracciare circa specie: quasi un quinto di tutte le specie di uccelli viventi.