Vergogna di libro di vino e alcolismo

Mai più sole. Donne e Alcol.

Dipendenza alcolica in Novosibirsk

I miei genitori mi dettero una fede che persi in seguito. Accettai questo amore e lo ricambiai senza domande, come un fatto naturale. Che idea! Mi appellai a gente estranea. Dopo aver fallito ancora nel riconquistare la mia abilità di bevitore sociale, mi convinsi e cominciai a partecipare ad A. Fortunatamente frequentai il gruppo che dedicava le sue riunioni chiuse alla discussione dei Passi.

Non accadde mai. Eppure trovavo che i Passi rivelavano nuove profondità di significato a ogni discussione. Una donna appartenente al mio gruppo credeva che le anime degli alcolisti defunti, comprese quelle di tempi precedenti ad A. Poi il Passo divenne una gioiosa accettazione del mio posto nel mondo:.

Non sono sicuro che lavorassi coscientemente sui Passi, ma per me funzionavano. Verso il quarto anno di sobrietà, un banale incidente mi fece realizzare improvvisamente che il mio vecchio spauracchio della timidezza era scomparso. E ancora lo sono, dopo circa dieci anni. È in tutti noi, credo; anima tutte le cose viventi; fa ruotare le galassie. Sono ridimensionato; sento serenamente di essere una piccola parte di vergogna di libro di vino e alcolismo di vasto e non conoscibile.

Gli parlerei? Non discussi con lui, né ora attacco vergogna di libro di vino e alcolismo mistero con logica pura. Se potessi provare a voi logicamente che Dio non esiste, e so che non lo posso, la vostra fede non sarebbe scossa.

Questo articolo sarà compreso meglio se si richiama l'attenzione sulle Tradizioni dell'anonimato. Mai come adesso la lotta per il potere, per la fama e la ricchezza sta dividendo la società mettendo uomo contro uomo, famiglia contro famiglia, gruppo contro gruppo, nazione contro nazione.

Quasi tutti coloro che sono impegnati in questa feroce competizione dichiarano che il loro scopo è la pace e la giustizia, vergogna di libro di vino e alcolismo sé stessi e per gli altri.

Se non ci si ferma in tempo sarà il disastro. Noi di A. Quasi tutti noi abbiamo percorso questo identico sentiero senza uscita. Spinti dall'alcol e vergogna di libro di vino e alcolismo, molti di noi, prima di conoscere A. Poi, venne A. Ci siamo trovati a percorrere una strada diversa, dove …. I Risentimenti. L'esperienza vergogna di libro di vino e alcolismo insegna che per l'alcolista i risentimenti e la conseguente autocommiserazione sono due delle ragioni principali per cui si è bevuto e si torna a bere dopo un periodo di sobrietà.

Prima o poi, se l'alcolista nutre dei risentimenti, finirà per bere; il risentimento è per lui come un suicidio, perché automaticamente lo porterà a bere di nuovo, e bere lo porterà automaticamente a distruggersi. E allora, cos'è il risentimento'? Tre verità risultano molto importanti a proposito del risentimento:. Ecco qualche suggerimento che ci aiuta a liberarci dai risentimenti:.

Ma c'è un modo per liberarci dei nostri risentimenti? Vergogna di libro di vino e alcolismo tre:. Solo un vero uomo e una vera donna sanno amare, ma qualsiasi imbecille è capace di portare rancore e odiare. John Doe. Essere attivi. Più pensiamo al bicchiere che stiamo cercando di non prendere, più questo pensiero o cupa naturalmente la nostra mente.

Migliaia di noi si sono chiesti che cosa avrebbero fatto una volta smesso di bere, con tutto quel tempo a disposizione. La maggior parte di noi aveva lavori da fare. Il non bere, da solo, è una cosa negativa e sterile, E questo è chiaramente comprovato dalla nostra esperienza. Dobbiamo imparare come vivere sobri. Non possiamo contare sulla paura per superare quelle ore vuote senza bere, e allora cosa possiamo fare?

Abbiamo trovato molti tipi di attività utili e interessanti alcune più di altre. Passeggiate - in particolare in luoghi nuovi, in parchi o in campagna. Piacevoli brevi passeggiate, e non stancanti marce.

Letture - sebbene alcuni di noi si innervosiscano quando cercano di leggere qualcosa che richiede troppa concentrazione. Abbiamo ripreso piccole attività da lungo dimenticate! Timore dovuto non tanto a vergogna di palesare un problema ancora da molti ritenuto infamante soprattutto se a soffrirne è un medicoquanto alla difficoltà di parlare serenamente e obiettivamente di una terapia nella quale io sono parte in causa.

Convinto dal mio primario, mi feci ricoverare in una elegante clinica privata, protetto da sguardi indiscreti, con la ferma intenzione di parlare poco di alcolismo e molto di depressione, problemi esistenziali, ecc. Credo che uno degli aspetti più sconfortanti nel curare un alcolizzato sia questo: rendersi conto che il paziente mente con sistematica costanza e faccia tosta circa il suo problema alcolico. Molto più tardi in A. I ricoveri si susseguirono in ambienti sempre meno esclusivi; dalla camera privata alla corsia comune, fino al lettino volante in corridoio; ero diventato in tutto eguale a quegli alcolizzati-barboni irrecuperabili che io stesso avevo visitato infinite volte prima di perdere il lavoro.

La loro terapia consisteva in un programma di recupero spirituale che mi pareva semplicistico e privo di solidità scientifica. Eppure gli amici di A. Più tardi ho sentito una battuta secondo la quale in A. Infine venne il momento in cui non ne potei più di bere solo per dimenticare di essere un alcolizzato, e provai a chiedere veramente aiuto ad A. Allora capii che solo la mia presunzione aveva impedito che mi sentissi come loro e che solo loro erano in grado di aiutarmi, perché nessuno conosce un alcolista meglio di un altro alcolista.

Il primo passo è stato accettarmi alcolista, senza riserve, e quindi accettare tutto me stesso e la realtà in cui vivo. Ho passato dei momenti molto duri nel ricucire i rapporti con chi mi stava vicino e nel ricostruire da zero la carriera, ma so che sono stato sempre in grado di compiere delle scelte serene, libere e responsabili grazie alla filosofia di vita di A.

Molti anni vergogna di libro di vino e alcolismo un non-alcolista amico di A. In Alcolisti Anonimi ho capito che di questo prezzo devo rendere grazie a Dio. Niente di più erroneo, per fortuna. È vero, nei primi capitoli sono descritte alcune rivoluzionarie conversioni. Ma nella nostra associazione, composta da centinaia e centinaia di migliaia di membri, queste conversioni e trasformazioni, anche se frequenti, non sono, sia chiaro, la regola.

Alla fine anche lui si accorge del profondo mutamento nelle sue reazioni ai problemi della vita, e capisce che questo cambiamento interiore non lo poteva creare e determinare lui da solo. A volte vergogna di libro di vino e alcolismo processo dura pochi mesi, a volte molti anni. Salvo poche eccezioni, i nostri soci si rendono conto di avere attinto ad una insospettata risorsa interiore che tendono poi ad identificare con la propria concezione del Potere più grande di loro. Molti di noi pensano che la presa di coscienza di un Potere più grande vergogna di libro di vino e alcolismo noi sia la essenza della esperienza spirituale.

Noi crediamo che nessuno dovrebbe avere difficoltà con gli aspetti spirituali del nostro programma. Buona volontà, onestà ed apertura mentale, sono gli elementi essenziali del recupero. E l'accettazione è la risposta a tutti i miei problemi di oggi. Quando provo turbamento, è perché trovo qualche persona, luogo, cosa o situazione - qualche fatto della mia vita - che giudico inaccettabili per me, e non posso provare serenità finché non accetto quella persona, luogo, cosa o situazione esattamente com'è e come deve essere in questo momento.

Niente, assolutamente niente succede per errore nel mondo di Dio. Shakespeare ha detto: "Tutto il mondo è un palcoscenico, e tutti gli uomini e donne semplicemente degli attori. Ero sempre capace di trovare difetti in ogni persona e ogni situazione. E mi piaceva farlo notare, perché sapevo che ricercavate la perfezione, proprio come me. Quando mi lamento di me o di voi, mi sto lamentando dell'opera di Dio. La maggior parte di noi era riluttante ad ammettere vergogna di libro di vino e alcolismo essere dei veri alcolisti.

A nessuno piace sentirsi mentalmente e fisicamente diverso dagli altri. È per questo che non ci si deve meravigliare se la nostra carriera di bevitori è stata caratterizzata da numerosi e vani tentativi di provare che noi potevamo bere come gli altri Nei capitoli precedenti avete appreso alcune cose sull'alcolismo; speriamo di avere reso più chiara la distinzione fra chi è alcolista e chi non lo è.

Se quando bevete non riuscite a controllarvi nella quantità di alcol che state vergogna di libro di vino e alcolismo o se quando volete smettere non ci riuscite, probabilmente siete un alcolista Dopo aver fatto il nostro inventario personale, che ne faremo?

Abbiamo cercato intanto di trovare un nuovo atteggiamento, un tipo di rapporto nuovo col nostro Creatore e di scoprire gli ostacoli lungo il nostro cammino. Abbiamo ammesso certi difetti, ci siamo convinti di avere dei problemi, abbiamo puntato il dito sugli aspetti critici del nostro inventario morale L'esperienza di tutti i giorni dimostra che vergogna di libro di vino e alcolismo è più efficace a garantire la nostra astinenza dal bere quanto l'intenso lavoro con altri alcolisti. Questo è il nostro dodicesimo suggerimento: portare questo messaggio ad altri alcolisti!

Un cofondatore di Alcolisti Anonimi, la nascita della nostra associazione data dalla sua prima giornata di sobrietà, il 10 giugno La maestra aveva avvertito: "Riccardo ha un carattere difficile, un giorno o l'altro ci saranno delle sorprese! Ma i miei genitori tacciando la poverella da incompetente non avevano voluto credere alla predizione che, ahimè, si sarebbe rivelata azzeccata A Stepping Stones ebbe luogo un servizio funebre in forma privata, il 27 gennaio.

La Preghiera preferita di Bill, quella di San Francesco, risuonava in mezzo agli alberi che circondavano la casa:. Perché è dando che si riceve, è perdonando che si viene perdonati ed è morendo che si risorge a Vita Eterna. Sociali - interpersonali:. Ricordi di Natale.

Ancora ricordo di quel Vergogna di libro di vino e alcolismo quando sono stato rinchiuso in manicomio. Mi sentivo pieno di rancori e odio verso tutto e tutti.