Trattamento di sciamani di alcolismo

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Callari Galli, ControRelatore: dott. Facoltà, di Magistero, cdl in Pedagogia. Con sciamanesimo intendiamo definire la prima forma organizzativa, comune a tutti i popoli conosciuti, apparsa storicamente. É una forma anche religiosa, ma sarebbe limitativo considerarla soltanto sotto questo aspetto. É la prima forma di organizzazione sociale conosciuta, ma non é "primitiva".

É consona ad un particolare stadio dell'evoluzione umana. Stadio in cui la vita quotidiana é organizzata collettivamente: collettiva é la fatica, tali benessere e sopravvivenza. La figura dello sciamano é il perno su cui ruota tale organizzazione collettiva.

Secondo J. Halifax: Il termine sciamano deriva dal vedico sram, che significa scaldarsi da solo o fare austerità, e indica un'influenza delle civiltà paleo-orientali. Ma il complesso dello sciamanismo é più arcaico, facendo parte della cultura preistorica dei cacciatori siberiani e ricorrente in altre parti del mondo.

Gli sciamani sono guaritori, veggenti, visionari che hanno vinto la morte. Sono in comunicazione col mondo degli dei e degli spiriti. Possono lasciare i loro corpi mentre volano ai regni soprannaturali. Sono poeti e cantanti. Danzano e creano opere d'arte. Non sono soltanto leader spirituali ma anche giudici e politici, i depositari della conoscenza della cultura: storica, sacra e secolare.

Sono psicologi, comici e procacciatori di cibo. Tipologicamente simili sono sciamano e sciamanesimo, secondo Eliade 2 La stessa precisazione si impone nei riguardi delle guarigioni sciamaniche: ogni medicine-man é un guaritore, ma lo sciamano utilizza una tecnica propria solo a lui. Una distinzione dello stesso genere é parimenti necessaria per precisare il rapporto dello sciamano con gli "spiriti" Eliade introduce il discorso ponendo innanzitutto delle esclusioni, necessarie, ma eccessivamente rigide.

Suggerisce il sospetto che la sua massima preoccupazione sia quella di definire uno stereotipo come termine di paragone per la ricerca della presenza di elementi sciamanici nelle varie situazioni storiche e culturali apparse sulla terra.

Lo sciamano, cosí definito, é innanzitutto un "puro", un individuo "al di sopra di ogni sospetto", un tecnico abbastanza estraneo al tessuto culturale in cui é inserito. É un argomento, questo, che affronteremo in seguito; per ora ci soffermiamo sull'affermazione che non tutte le esperienze estatiche attestate dalla storiografia religiosa siano da considerare sciamaniche.

Il problema va affrontato da un'altra angolazione: é ovvio che l'estasi sciamanica é sostanzialmente diversa da altri casi, ad esempio i "santi" cristiani o di altre confessioni; vengono spontanee alcune domande: quanto questi ultimi estatici hanno mutuato dai primi? Il metodo usato da Eliade permette di stabilire che nel secondo caso non si tratta di sciamanismo, ma non puó coglierne rapporti o derivazioni.

Trattamento di sciamani di alcolismo a definire meglio lo sciamanismo: non é la "Religione" dei popoli "primitivi"; lo sciamano non é il loro "sacerdote".

Le loro esperienze estatiche hanno esercitato e continuano ad esercitare una possente influenza sulla stratificazione dell'ideologia religiosa, sulla mitologia, sui rituali. Ma né l'ideologia, né la mitologia, né i riti delle popolazioni artiche, siberiane e asiatiche sono creazioni dei loro sciamani. Tutti questi elementi sono anteriori allo sciamanesimo o, trattamento di sciamani di alcolismo lo meno, sono ad esso paralleli nel senso che son dei prodotti dell'esperienza religiosa generale e non di quella di una certa classe di esseri privilegiati: gli estatici.

Occorre tenere presente che il ruolo dello sciamano, figura di primo piano nella comunità tribale, lo porta a detenere la conoscenza generale collettiva, lo porta ad avere un'influenza sempre maggiore anche in campo religioso. Attraverso l'estasi, conosce e domina il mondo degli spiriti, dell'irrazionale; é tramite tra il quotidiano e la realtà "altra", soprannaturale, divina.

Con trattamento di sciamani di alcolismo poteri e le conoscenze acquisite sui tre mondi: sotterraneo o dei morti, della terra o dei vivi, e celeste o degli dei; grazie alle sue capacità estatiche e di volo "magico"; per mezzo della comprensione dei regni animale, vegetale e minerale; diviene necessariamente l'equilibratore della sua comunità. La sua mediazione é ambivalente: ricerca di equilibrio tra uomini e forze soprannaturali, spiriti, demoni, dei; ricomposizione delle dispute tra opposte fazioni umane.

Qualcuno deve essere in grado di trattamento di sciamani di alcolismo. Simbolicamente l'estasi dello sciamano ricompone tutte le contraddizioni, anche quelle con le forze soprannaturali. Lo sciamano acquisisce anche un ruolo politico di primo piano, spesso é l'uomo più influente del villaggio. Un elemento fondamentale, ai fini del raggiungimento dell'estasi, individuale trattamento di sciamani di alcolismo collettiva, é costituito dalla conoscenza di musica, danza, della psiche umana, delle erbe, particolarmente quelle inebrianti.

Secondo Eliade l'introduzione dell'uso di sostanze stupefacenti nei riti sciamanici é abbastanza recente ed indica comunque una degradazione delle capacità sciamaniche. E presso molti popoli siberiani noi abbiamo già avuto occasione di constatare che le intossicazioni alcol, tabacco, ecc. Si é cercato con un'ebbrezza a base di droghe uno stato spirituale cui non si era più capaci di giungere in altro modo.

Decadenza oppure -bisogna aggiungere- volgarizzazione di una tecnica mistica; nell'India antica e moderna e in trattamento di sciamani di alcolismo l'Oriente si incontra sempre questa strana mescolanza di "vie difficili" e di "vie facili" per realizzare l'estasi mistica o qualche altra esperienza decisiva. Furono le autorità coloniali, prima, capitalistiche, poi, che dopo aver "addomesticato" droghe quali alcol e tabacco ne trattamento di sciamani di alcolismo sistematicamente l'uso trattamento di sciamani di alcolismo i popoli che via via contattavano nella trattamento di sciamani di alcolismo opera di colonizzazione, per distruggerne patrimonio culturale ed umana volontà di resistenza.

In Siberia, come in quasi tutta l'Asia e gran parte dell'Europa, precedentemente era conosciuta l'amanita muscaria per le sue proprietà allucinogene, mentre l'uso del tabacco era limitato. Una cosa é certa: lo sciamano fornisce grazie all'estasi, soluzioni a esigenze della trattamento di sciamani di alcolismo.

Soma, cannabis, oppio, coca, peyote, mescalina, ayahuasca, ecc. Nelle società primordiali, la droga é sostanza euristica. Schiude l'intimità col dio, lacerando il mistero che circonda la natura, le sue forze materiali ostili all'uomo. Essa stessa, come nel caso del teonanacatl, é carne di trattamento di sciamani di alcolismo, é dio. I suoi effetti sulla chiusa e limitata coscienza dell'uomo danno risultati sorprendenti: ampliano gli angusti orizzonti empirici, alludendo ad una realtà "altra" che non é la negazione del mondo materiale, bensí la sua estensione mistica.

Conoscere dio per approfondirne la realtà, padroneggiarne i segreti: questa, in sintesi, la funzione dell'estasi e, di riflesso, della droga nei riti sciamanici. Lo sciamano, officiante il rito, guida l'appercezione collettiva, propizia un viaggio oltre i fenomeni, alla ricerca del profondo, della verità. La teofania é la rappresentazione comune di un'esperienza dirompente, pericolosa, in quanto spezza gli argini, i condizionamenti, e trattamento di sciamani di alcolismo svela l'incompiutezza della vita quotidiana.

La coscienza individuale potrebbe desiderare il non ritorno da questo viaggio meraviglioso che dilata la conoscenza fino alle soglie dell'infinito, e oltre, producendo una voluttà di dissolvimento, un desiderio di morte felice.

Lo sciamano é indispensabile: costituisce il principio della realtà, garantisce trattamento di sciamani di alcolismo il viaggio abbia un ritorno. Il corpo deve rinascere, la coscienza individuale non deve smarrirsi. Pertanto l'esperienza mistica collettiva: illuminazione, estasi, mentre prefigura un futuro di benessere eterno per l'uomo, ne cura i malanni, le sofferenze presenti; mentre promette i piaceri ineffabili di un mondo incorporeo, contribuisce ad accettare l'universo fisico, l'esistenza dolorosa.

Ma perché questo delicato equilibrio non risulti incrinato, o spezzato, occorre che la somministrazione e l'uso della droga siano rigorosamente regolamentati, che un complesso rituale detti le norme collettive del consumo e dell'esperienza appercettiva e visionaria. Il consumatore abituale e solitario di droga, si pone fuori da una rappresentazione collettiva del sacro, per lui la droga scade a medicina, a lenimento della realtà. La droga, quando diviene farmaco primitivo, perde i significati trascendentali, di cui il mito non é che una pallida ombra.

Lo stesso valore d'uso collettivo -medium della conoscenza totale- finisce per essere distrutto. Il contenuto sacrale della droga é dunque inscindibile, in questa società, dal suo uso sociale, collettivo. L'interdizione dell'abuso individuale é finalizzata senza dubbio alla perpetuazione di un certo ordine, di una certa gerarchia sociale, ma tutela la purezza, l'intensità, della rivelazione collettiva.

L'uso delle droghe nelle trattamento di sciamani di alcolismo sacre e nella vita quotidiana è molto antico. Una prima distinzione va fatta tra i tipi di droghe; si possono comprendere in due categorie: inebrianti caffé, the, alcool, cola, cacao, betel, ecc. Tale differenziazione non é fatta soltanto in base all'effetto delle sostanze in questione, ma é conseguente una diversa socializzazione delle sostanze alteratrici della percezione.

Gli inebrianti entrano ben presto nell'uso comune, quotidiano, come lenimento della durezza della vita, svago, divertimento, spesso organizzato collettivamente. É difficile, se non impossibile, rintracciare la figura dell'alcolizzato, di che cioé assume stupefacenti in solitudine. Anche l'ebbrezza, il divertimento, come il lavoro, spesso sono organizzati e con uno sviluppo predefinito. Possiamo supporre, con una ragionevole certezza, che bevande alcoliche, inebrianti, fossero conosciute già nel neolitico, e non é assurdo pensare che anche nel paleolitico l'uomo conoscesse l'ebbrezza originata da frutti trattamento di sciamani di alcolismo piante opportunamente trattati.

Differenti gruppi etnici in diversi periodi, hanno fatto fermentare un numero praticamente infinito di sostanze vegetali, per ricavarne bevande inebrianti. Sappiamo con certezza che nel III millennio a. Sumeri ed Egiziani erano in grado di ricavare birra facendo fermentare germe di grano; in particolare i Sumeri conoscevano ben diciannove diversi tipi di birra, frutto di vari processi fermentativi di cereali e malto.

Popoli dell'Asia centrale, producevano kuomiss facendo fermentare latte di cavalla. In Messico ottengono pulque dal succo di agave, in Marocco, ottengono vino dai datteri, in Giappone dal riso.

La mela origina sidro, analogamente dalla pera si estrae un altro inebriante, lo stesso avviene con quasi tutti i frutti conosciuti. Diversamente le droghe allucinogene restano monopolio di sciamani e sacerdoti. Le visioni, le estasi.

Sebbene il divenire estatico sia codificato da suoni, ritmi, strumenti e movimenti, resta comunque espressione dello sciamano, ed é variabile, anche se spesso si tratta di variazioni non sostanziali; variabili sono le canzoni cantate dallo sciamano, canzoni estemporanee. Ovvio che in una società organizzata collettivamente, le droghe allucinogene debbano essere assunte sotto il controllo di chi le conosce: lo sciamano.

Cosí tabacco 7coca, peyote, trattamento di sciamani di alcolismo, restano sempre collegati ai momenti di espressione sacra: il loro uso é riservato a momenti o individui "eletti", non alla collettività o al quotidiano. La prima documentazione é riferita ai Sumeri 8 ed al III millennio trattamento di sciamani di alcolismo. Una stimolante teoria, formulata da Jonh Allegro, lega questi trattamento di sciamani di alcolismo al cristianesimo ed é esposta in: "Il fungo sacro e trattamento di sciamani di alcolismo croce", di J.

Allegro, edizioni Ciapanna. Per comodità di esposizione, citiamo il resoconto che ne da Brian Wells in Le droghe psichedeliche pagg Allegro pensa che molte delle religioni del Medio Oriente derivino da una fonte comune: un primitivo culto trattamento di sciamani di alcolismo fecondità sorto tra gli antichi Sumeri. Il culto si basava sulla adorazione di un pene divino, l'organo che avrebbe fecondato la Madre Terra producendo le sostanze necessarie alla vita.

E, poiché i funghi assomigliano al pene, furono magicamente identificati col pene-dio e quindi trattati come oggetti sacri da usarsi soltanto in modo sacramentale.

I funghi erano comunemente chiamati "figli di Dio". Trattamento di sciamani di alcolismo di questi funghi, l'amanita muscaria, dotato di potenti proprietà psichedeliche, creava visioni considerate trattamento di sciamani di alcolismo origine divina.

Molti gruppi religiosi apparentemente diversi si formarono in tutto il Medio Oriente, ma -secondo Allegro- sotto le vistose trattamento di sciamani di alcolismo si cela spesso l'originario culto sumerico della fecondità e del culto sacro.

Allegro prosegue dicendo che é possibile, mediante uno studio della lingua e delle notizie su quell'antico culto, stabilire un nesso diretto tra il remoto passato, tramite il Vecchio Testamento, e il Cristianesimo, ma sostiene che il contenuto, se non la forma, precede in realtà Cristo di molti secoli.

Agli insegnamenti trattamento di sciamani di alcolismo alle convinzioni scaturiti da esperienze psichedeliche mistiche fu data -stando a questa teoria- la forma narrativa che ci é familiare soltanto per nascondere il loro vero significato al nemico. Allegro sostiene che l'uso del fungo ebbe fra l'altro l'effetto di spingere gli Ebrei alla rivolta contro le forze di occupazione romane e quindi di affrettare la disgregazione nazionale che seguí nel 66 d. Ma il progetto fallí in modo disastroso: i "cristiani" furono sterminati, e soltanto la forma dei misteri, non il loro contenuto, sopravvisse.

Discutere questa teoria é estremamente difficile per chiunque non sia un altro filologo o etimologo, e gli studiosi che si specializzarono in questo campo hanno in genere una solida fede religiosa. Allegro li accusa di soppressione della verità e di prevenzioni, ed essi l'accusano a loro volta di scarsa erudizione e di ancor minor capacità di ragionamento deduttivo.

Ma a volte si pretende troppo dalla nostra capacità di vedere correlazioni, ed é abbastanza logico pensare che l'interpretazione sia troppo forzata. Tuttavia anche gli studiosi che attaccano Allegro concordano in genere sul fatto che l'amanita muscaria fu trattamento di sciamani di alcolismo base di molti culti medio-orientali come quello descritto, per quanto neghino che tali culti abbiano qualche rapporto con il cristianesimo.