Prevenzione di alcolismo e alcolismo a

Prevenzione delle ricadute nell'alcolismo

Cura di alcolismo in Krasnoarmeysk di regione di Donetsk

Gli operatori sanitari svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere stili di vita salutari prevenzione di alcolismo e alcolismo a come un'alimentazione sana, un'attività fisica regolare, il non fumare e prevenzione di alcolismo e alcolismo a prevenire i danni correlati al consumo di bevande alcoliche, attraverso alcuni interventi di loro competenza.

L'alcol è una sostanza tossica ed è uno dei principali fattori di rischio per la salute del singolo e della comunità. In Italia, pur registrando negli ultimi decenni una riduzione dei consumi e della mortalità correlata, il consumo di alcol rimane a livelli elevati. Prevenzione di alcolismo e alcolismo a gli uomini come per le prevenzione di alcolismo e alcolismo a il vino è la bevanda alcolica più diffusa, seguita da birra e altri alcolici Istat, Un bicchiere di una qualsiasi bevanda alcolica contiene circa 12 grammi di alcol, definita unità alcolica standard.

L'alcolemia è la concentrazione di alcol nel sangue e la sua unità di misura è data dai grammi di alcol presenti per litro di sangue. La relazione tra alcol ingerito e prevenzione di alcolismo e alcolismo a raggiunta varia da persona a persona.

Non esistono quantità sicure di alcol, prevenzione di alcolismo e alcolismo a rischio è zero solo a livelli di non consumo.

Dagli studi Passi e Istat, sono state identificate 3 tipologie di consumatori problematici:. I disturbi legati all'uso di alcol sono comuni tra gli anziani e con il progressivo invecchiamento della popolazione la loro frequenza in numeri assoluti tenderà ad aumentare O'Connell et al Il modello di consumo degli anziani è di tipo essenzialmente tradizionale, caratterizzato, in particolare, dal consumo di vino durante i pasti.

La presenza molto elevata di anziani tra i consumatori a rischio va anche messa in relazione con la possibile non conoscenza da parte di questo segmento di popolazione della quantità di alcol da consumare senza incorrere in rischi per la salute.

Gli anziani probabilmente mantengono comportamenti acquisiti nel corso della vita, non prevenzione di alcolismo e alcolismo a degli aumentati rischi per la salute all'avanzare dell'età. Infatti, le unità alcoliche considerate a rischio per la prevenzione di alcolismo e alcolismo a adulta fino a 64 anni sono 4 o più per i maschi e 3 o più per le femmine, mentre per la popolazione 65 anni e più già una quantità di 2 o più unità è considerata a rischio Istat, È comunque importante sottolineare il trend in costante discesa che prevenzione di alcolismo e alcolismo a osserva negli ultimi anni nella quota di popolazione di 65 anni e più con un consumo giornaliero non moderato di bevande alcoliche più di 1 unità al giorno.

Nella nostra società, l'alcol fa parte della cultura e della vita quotidiana in particolar modo delle persone anziane: un bicchiere di vino accompagna sovente un buon pasto e una birra è a volte apprezzata prevenzione di alcolismo e alcolismo a compagnia di amici.

Il problema degli anziani e alcol rappresenta un tema di rilevante importanza sociale e sanitaria. Il consumo di alcol negli anziani sovente è un problema nascosto anche perché si tende a ignorare i segni di un'assunzione dannosa e a confonderli con i sintomi generici dell'invecchiamento.

L'assunzione di alcol da parte degli anziani è molto pericoloso dal punto di vista fisico, l'anziano infatti riporta una maggiore "vulnerabilità", dovuta a un drastico mutamento fisiologico e metabolico e dunque ad una minore capacità di metabolizzazione dell'alcol assunto. Questo aspetto è spesso ignorato dall'anziano e ancor meno comunicato dal personale sanitario al paziente. In particolare le cause della vulnerabilità sono:. Ci sono numerose malattie, non solo epatiche o gastroenterologiche, ma anche connesse alla presenza di deficit cognitivi, oltre a una lista di ben 60 malattie indicate dall'OMS tra cui dodici tipi prevenzione di alcolismo e alcolismo a tumori maligni, che rappresentano una forte controindicazione all'assunzione di alcol anche in quantità minima.

Un consumo di alcol superiore alla quantità consigliata è in grado di compromettere il funzionamento dei reni e del fegato. L'alcol è in grado di accelerare o rallentare l'effetto del farmaco, intervenendo soprattutto sull'azione epatica. L'alcol interagisce anche con medicine non soggette a prescrizione medica e, considerando che gli anziani spesso utilizzano più farmaci contemporaneamente, dovrebbero consultare il medico per sapere se possono assumere alcol in caso siano in cura farmacologica.

L'alcol, una volta ingerito è in grado di rallentare i riflessi nella persona, abbassa la soglia dell'attenzione e dello stato di allerta, compromette la coordinazione motoria, aumentando il rischio di infortuni ed incidenti. Gli effetti dell'alcol in una persona anziana rischiano di aggravare la condizione di fragilità psico-motoria tipica dell'età avanzata, in cui si riscontra già la mancanza di equilibrio, di prontezza nei riflessi, di coordinamento motorio determinato da un generale indebolimento muscolare e dolori articolari, ed espongono maggiormente gli anziani a rischio di cadute e fratture, incidenti ed infortuni domestici.

Raggiungendo molto rapidamente il tasso alcolico limite nel sangue, gli anziani corrono un rischio maggiore di incidenti della circolazione e di infortuni domestici. L'alcol non deve essere utilizzato come sonnifero. Anche in piccola quantità, esso interferisce con il sonno aumentando il rischio di svegliarsi durante la notte e compromettendo le fasi di sonno profondo. Invecchiare richiede di adattarsi a molti cambiamenti. Certi sono vissuti positivamente, altri sono difficili da sopportare: fra questi vi possono essere la malattia, il pensionamento, prevenzione di alcolismo e alcolismo a perdita di persone care, la solitudine e il calo progressivo di certe capacità.

Queste situazioni non possono essere evitate quando si presentano, ma è possibile affrontarle nel miglior modo possibile.

In tali condizioni prevenzione di alcolismo e alcolismo a assolutamente sconsigliabile assumere alcolici. L'alcol non risolve nessun problema e non migliora una situazione difficile.

Al contrario, bere alcol per sentirsi meglio aumenta il rischio di consumarne sempre di più e di sviluppare una dipendenza, anche fisica. Condurre una vita equilibrata, frequentare amici, praticare un hobby o semplicemente fare una passeggiata possono essere una fonte di gioia e aiutare a meglio sopportare i cambiamenti imposti dalla vecchiaia.

Le modalità migliori per affrontare le sfide della vita comprendono l'applicazione di tecniche di problem solving, di rilassamento, esercizio fisico regolare e il sostegno sociale.

A volte l'alcol viene usato come automedicazione per alleviare, oltre la sofferenza psicologica, anche quella fisica, mettendo a rischio di sviluppare una dipendenza. L'alcol influisce negativamente sulla guida di veicoli, esponendo a forti rischi di incidenti stradali.

Oltre ai pericoli per la salute propria e di altri, il binomio "alcol e guida" mette a rischio anche di ritiro patente e di altre sanzioni previste dal Codice della Strada.

Inoltre coloro che guidano autoveicoli dovrebbero rinunciare all'alcol, in particolare se altri fattori, come problemi visivi, affaticamento, assunzione di medicamenti, prevenzione di alcolismo e alcolismo a riducono l'attitudine alla guida. Se si deve guidare, non bere alcolici è il comportamento più sicuro. Questa non è tuttavia una ragione per incoraggiare il consumo di alcol!

Fare attenzione al peso, avere un'attività fisica o smettere di fumare contribuisce sicuramente meglio a proteggere il cuore, che non assumere alcol. In ogni caso, un consumo eccessivo di alcol nuoce alla salute.

Da quanto sopra enunciato appare dunque importante prevedere programmi educazionali prevenzione di alcolismo e alcolismo a una migliore preparazione al pensionamento ed all'uso creativo del tempo libero, tali attività infatti possono incidere positivamente già a livello di prevenzione di alcolismo e alcolismo a primaria, mentre semplici interventi di socializzazione e psicogeriatria risultano efficaci nell'aiutare l'anziano alcolista tardivo ad affrontare con successo le cause che hanno provocato l'inizio dell'abuso.

La vecchiaia è un periodo della vita che impone grandi cambiamenti e richiede una grande capacità di adattamento.

Molti anziani invecchiano mantenendo la positività verso la vita, nonostante i limiti imposti dalle medicine, dalle malattie, dalla progressiva perdita delle proprie capacità se non dell'autosufficienza. Tuttavia, molti anziani ricorrono all'alcol perché credono che li aiuti a prendere sonno, a superare le difficoltà della vita, senza sapere che in realtà l'alcol disturba il sonno procurando molto spesso precoci risvegli e soprattutto non rappresenta quella "stampella" utile a superare gli ostacoli che la vita presenta.

Contro lo sperimentare quotidiano della problematica condizione dell'anziano si ricerca spesso l'effetto ansiolitico, antidepressivo e disinibente dell'Alcol. In particolare spesso tali condizioni, che possono essere considerate un "campanello d'allarme" sono:. L'anziano avverte smarrimento di fronte al dilatarsi delle giornate e alla perdita di un ruolo sociale, spesso determinante e non commutabile dell'esistenza.

Il trascorrere del tempo costringe l'anziano ad affrontare sensazioni:. L'alcolismo tardivo dell'individuo anziano è un fenomeno subdolo, generalmente misconosciuto, che coinvolge una consistente minoranza di popolazione in età geriatria oltre i 65 anni. Insorge in risposta per lo più a fattori di stress psicosociale ed a situazioni di generico disagio esistenziale. Le ricerche di settore suggeriscono che il problema è importante e in larga misura ignorato. Gli alcolisti anziani vengono suddivisi in due categorie sulla base dell'epoca in cui si presume sia iniziato l'abuso alcolico:.

Gli appartenenti alla categoria Late-onset drinkers, come si è accennato, chiedono all'alcol un "aiuto" contro i quotidiani e numerosi problemi della vecchiaia e, in particolare, cercano di utilizzarne gli effetti sedativi, antidepressivi e disinibenti. Esiste una significativa correlazione statistica tra depressione psichica ed alcolismo, quando l'anziano è portato a sperimentare tipiche sensazioni di perdita quali la morte del coniuge, la mancanza di salute, la diminuzione del vigore fisico, la carenza del supporto familiare e la privazione del ruolo sociale e produttivo.

Gli alcolisti tardivi sono quindi anziani che non hanno alterazioni significative della personalità, ma soffrono per lo più di un notevole prevenzione di alcolismo e alcolismo a psicosociale e riconoscono uno o più eventi esistenziali che hanno preceduto e scatenato l'inizio dell'abuso alcolico. In linea generale questi soggetti non sono mai grandi etilisti, non bevono cioè in maniera smodata ed esorbitante, ma bevono in modo continuo e con prevenzione di alcolismo e alcolismo a certa regolarità, quasi ingerissero un prevenzione di alcolismo e alcolismo a in dosi refratte.

Un'altra area di rischio importante per l'alcolista tardivo anziano che ha iniziato a bere in età avanzata è la malnutrizione, spesso questi individui sono dispeptici soffrono di cattiva digestionegastropatici o inappetenti. Vivono in ristrettezze economiche, candidandosi ad una alimentazione scarsa ed inadeguata ipoalimentazione.

Gli alcolisti tardivi, i cui bisogni sono primariamente sociali, tendono a mascherare ed a nascondere la loro consuetudine per una sorta di prevenzione di alcolismo e alcolismo a che impedisce loro di rivolgersi ad altri medico compreso per chiedere un aiuto diverso da quello che hanno trovato nell'alcol.

Per quanto riguarda il sesso femminile, occorre dire che, per tutta una serie di motivi, arriva a scoprire l'alcol in età più avanzata rispetto al sesso opposto. La più comune spiegazione di tale fenomeno è che nella nostra cultura l'alcolismo femminile è stato considerato sempre con minore indulgenza rispetto a quello maschile perché, evidentemente, ritenuto in grave contrasto con l'immagine tradizionale della donna. Chiedere a tutti gli anziani informazioni sullo stile di vita e, in particolare, se consumano bevande alcoliche in quale quantità, modalità, frequenza : "Avrei bisogno di alcune informazioni da parte sua, quindi le farei alcune domande riguardanti il suo stato di salute e prevenzione di alcolismo e alcolismo a suo stile di vita, sul fumo, l'alimentazione, l'attività fisica, l'alcol e l'uso di sostanze stupefacenti".

Valutare il livello di rischio relativo al consumo di alcol nell'anziano Da ricordare sempre che nell'anziano per consumo a basso rischio si intende l'assunzione di massimo 1 unità alcolica al giorno ai pasti.

L'AUDIT C, composto da 3 domande, è un valido strumento di screening che permette di valutare il consumo di alcol e fornisce un contributo essenziale per l'identificazione precoce del consumo a rischio.

È raccomandabile porre le domande non ad inizio visita, ma introdurle dopo avere stabilito un contatto empatico con l'anziano e inserirle tra le altre domande sullo stile di vita globale. Modalità di somministrazione Rassicurazioni sulla riservatezza, un approccio non giudicante, una buona comunicazione e l'uso di strumenti di screening possono aiutare l'apertura dell'anziano al colloquio:. Assistere gli anziani a ridurre il consumo di bevande alcoliche o a smettere di bere attraverso rinforzi positivi a coloro che si stanno astenendo dal consumo, informazioni sulle conseguenze del consumo di alcol ed intervento breve allo scopo di supportare la decisione di astenersi, o, qualora non sia possibile, ridurre il consumo di alcol.

Organizzare il supporto per l'anziano programmando ulteriori consulenze e, se necessario, un invio ai servizi specialistici. L'intervento dell'operatore sanitario potrà quindi essere su tre livelli, in prevenzione di alcolismo e alcolismo a alla categoria di rischio dell'anziano:. Se un anziano non riesce a smettere di bere alcolici, avvertirlo che dovrebbe comunque ridurre il consumo quanto più possibile ed evitare episodi di ebbrezza.

Inoltre, sarebbe opportuno organizzarle ulteriori supporti: coinvolgere il MMG e, se necessario, un'eventuale consulenza presso i servizi per le dipendenze patologiche dell'AUSL che gestiscono i Centri Alcologici i quali svolgono interventi di prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi da uso da alcol. Possono essere richieste telefonicamente consulenze o effettuati invii di utenti per prime visite ai Centri Alcologici territoriali all'interno dei quali operano èquipe multiprofessionali composte da:.

Non occorre prescrizione medica. Uso dei loghi della Regione Emilia-Romagna. Menu principale di navigazione Cerca con Google. Linee di indirizzo per gli operatori socio-sanitari finalizzate alla prevenzione e cura dei disturbi alcol-correlati nell'anziano. Linee di indirizzo in formato pdf Calo del flusso sanguigno epatico con conseguente incremento di rischio di danni al fegato. Calo della reattività cerebrale che determina un rapido effetto su cervello e alterazione cognitiva.

Early-onset drinkers Coloro che hanno iniziato a bere in modo inadeguato nell'età giovanile e adulta. Late-onset drinkers Anziani che non provengono da precedenti abusi e che iniziano a bere in modo inadeguato quando sono già in età avanzata.

Li abbiamo menzionati come bevitori tardivi o, anche, come bevitori prevenzione di alcolismo e alcolismo a perchè eccedono in risposta a fattori disturbanti, insiti in una realtà esistenziale cui non sanno adeguarsi. Consumo al di fuori dei pasti. Con l'età quindi, la sensibilità agli effetti dell'alcol aumenta. Menu di sezione. Riduzione della superficie corporea. Calo dell'efficienza degli enzimi epatici. Responsabile o moderato Audit C negativo. Informazione Educazione alla salute.

Raccomandazione di ridurre il consumo.