Lotta contro alcolismo deputati

Alcol: istruzioni per l'uso

Medicine per cura di alcolismo e forte bere

Stihler PSErelatore. La nostra relazione non diventerà parte vincolante della legislazione europea ma si tradurrà di fatto in una raccomandazione rivolta agli Stati membri. Il dialogo è stato ancora più interessante grazie al formato che ha consentito ai giovani di far sentire la propria voce da una posizione paritetica con i Ministri della sanità. Il problema si aggrava non soltanto nei paesi settentrionali ma anche al Sud. La Lotta contro alcolismo deputati e la Spagna riferiscono di problemi sempre più diffusi di stato di ubriachezza tra i giovani, associata a risse, violenza, assenze scolastiche, furti e droghe illegali.

Da recenti studi risulta che il Regno Unito, la Danimarca, la Finlandia, la Francia e la Svezia notificano il tasso più elevato di ragazzi che si sono ubriacati prima dei 13 anni.

La Scozia, che io rappresento in questa Assemblea, ha la percentuale più elevata di consumo lotta contro alcolismo deputati alcol in occasione di feste tra quindicenni. Anche il gap di genere si sta colmando e aumenta il numero delle ragazze che riferiscono di essersi ubriacate a 15 anni in Danimarca, Finlandia, Inghilterra, Scozia e Galles.

Certamente molti colleghi conoscono le conseguenze del consumo eccessivo di alcol. Quali sono lotta contro alcolismo deputati soluzioni? Mentre preparavo la relazione ho contattato più di un centinaio di scuole e cinquanta organizzazioni giovanili in Scozia.

Occorre migliorare la raccolta dei dati e condividere le informazioni. La scuola elementare Lotta contro alcolismo deputati a Fife ha ritenuto che la ricerca sia importante e sia fondamentale uno scambio di e-mail lotta contro alcolismo deputati gli allievi per consentire loro di discutere e esplorare gli aspetti della questione. In molti paesi le leggi vigenti dovrebbero impedirlo.

Comunque, come sappiamo, succede ugualmente. La corretta applicazione delle leggi vigenti negli Stati membri potrebbe contribuire a prevenire la vendita a bambini e adolescenti. Tuttavia i genitori, gli insegnanti e gli stessi giovani sono realmente preoccupati che non si faccia abbastanza in termini di pubblicità.

Spero che i miei colleghi appoggeranno la relazione. Zissener PPE-DErelatore per parere della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport. L'alcool fa parte della vita sociale degli adulti ed è dunque logico che i giovani, crescendo, vengano a contatto con l'alcool. I bambini e i gli adolescenti, per lo più, non sono consapevoli dei pericoli connessi con il consumo eccessivo di alcolici.

L'età in cui bambini e adolescenti iniziano a bere non si è abbassata. Risulta che i giovani abbiano il primo contatto con l'alcol all'incirca alla stessa età che in passato, ossia all'inizio dell'adolescenza, tuttavia il consumo regolare di bevande alcoliche inizia molto prima rispetto al passato.

Il tema del consumo di alcolici nei bambini e negli adolescenti è lotta contro alcolismo deputati scottante, visto che si tratta delle generazioni di futuri cittadini europei. Dalla vivace discussione svoltasi presso la nostra commissione ho potuto constatare l'importanza che l'argomento assume per noi tutti. In questa sede vorrei ringraziare tutte le colleghe e i colleghi per i loro contributi. Vorrei pertanto sottolineare ancora una volta che il mio parere riguarda specificatamente il settore dei bambini e dei giovani e il loro rapporto con l'alcool e non le conseguenze sanitarie dell'abuso di alcolici in generale.

Nel febbraio di quest'anno - come ha già accennato la relatrice - si è svolta una conferenza dedicata al consumo di alcool fra i giovani. La dichiarazione rilasciata in quella sede conteneva un punto che riveste particolare importanza e di cui ho tenuto conto anche nella formulazione del mio parere e cioè che occorre lotta contro alcolismo deputati una maggiore partecipazione dei giovani a questi programmi e misure.

In particolare, dette misure dovrebbero essere sostenute e promosse dai giovani stessi per i giovani. I bambini e gli adolescenti devono essere coinvolti nella ricerca di soluzioni di un problema che li riguarda direttamente.

Norme e divieti, da soli, non bastano a far diventare i giovani cittadini adulti. Possono diventarlo solo consentendo loro di imparare ad assumersi le proprie responsabilità. Devo anche dire che la Commissione ha elaborato una buona proposta in vista di una raccomandazione al Consiglio. La crescita equilibrata e la salute dei nostri bambini e adolescenti sta cuore a noi tutti.

La onorevole Stihler e anche la onorevole Sabine Zissener hanno illustrato qual è la situazione in Europa in relazione a questa problematica.

Per gli adulti nell'Unione europea il consumo di alcolici è una componente abituale ma sicuramente non universalmente diffusa della vita sociale. I giovani, tuttavia, vengono plasmati dalle abitudini della società in fatto di consumo di alcolici e le adottano a loro volta. Il consumo di alcolici viene considerato dunque in molti casi parte del raggiungimento dell'età adulta.

Nelle abitudini dei giovani relative al bere si riflettono in ampia misura gli atteggiamenti e le consuetudini del mondo degli adulti. Sono dunque richiesti dei modelli. Tutto dipende dal rapporto positivo ed equilibrato con l'alcool come genere voluttuario che i giovani possono apprendere in famiglia lotta contro alcolismo deputati nell'intera società.

Le tendenze all'abuso devono essere combattute sul nascere. Esse devono essere contrastate con campagne d'informazione mirate. Le conseguenze dell'abuso di alcolici ci riguardano tutti, toccano la famiglia e la società.

Mi limito a citare qualche esempio: le vittime di incidenti stradali dovuti alla guida in stato di ebbrezza, la perdita del posto di lavoro e, a lungo termine, la disgregazione delle famiglie. A livello nazionale esistono già numerose e valide leggi in materia di tutela dei bambini e degli adolescenti, quali ad esempio il divieto di vendita di alcolici ai minori.

Deve lotta contro alcolismo deputati assicurata una migliore attuazione delle norme vigenti a livello nazionale. Il ricorso a etichette di avvertimento - che possono arrivare perfino ad indicare dei confronti, quali ad esempio "un bicchiere di brandy equivale a tre bicchieri di birra", se ho ben inteso l'emendamento della onorevole Stihler - è a mio avviso poco utile.

Questi confronti possono creare confusione oppure persino suggerire che un determinato tipo di alcolici possa essere bevuto in lotta contro alcolismo deputati consistenti. Potrebbe piuttosto indurre ad una auto-valutazione sbagliata. Più che svolgere un'opera di informazione e sensibilizzazione si finirebbe col suscitare incertezza o persino idee fuorvianti nei consumatori. I produttori e distributori di bevande alcoliche si impegnano intensamente nella sponsorizzazione di società sportive e associazioni culturali e delle relative manifestazioni.

Il divieto di sponsorizzazione delle manifestazioni rivolte ai giovani finirebbe col provocare una mancanza di fondi a queste associazioni. Perché una fabbrica di birra che sponsorizza eventi sportivi della squadra di adulti non lotta contro alcolismo deputati anche mettere a disposizione il proprio tendone per una manifestazione giovanile?

La reale efficacia pedagogica di un divieto di sponsorizzazione è tutta da verificare. E' più probabile che le società si ritirino dalle manifestazioni giovanili più costose e chi risulterebbe danneggiato sono, in realtà, i giovani.

L'alcool, il tabacco e le droghe sono cose diverse e devono essere affrontate in modo diverso. Mi auguro - ed è quanto già facciamo quotidianamente - che vengano affrontati questi singoli temi. Vi invito pertanto a lotta contro alcolismo deputati di confondere questi tre temi estremamente importanti in questa relazione.

Non dimentichiamo che al loro numero va aggiunto quello delle invalidità a seguito di incidenti stradali imputabili al consumo di alcolici. Dal momento che la terminologia impiegata è varia e imprecisa — consumo, dipendenza, abuso — trovo opportuno ricorrere al termine impiegato dalla OMS, che parla di consumo dannoso tenuto conto dei quantitativi, della frequenza, delle modalità, delle conseguenze e delle condizioni che accompagnano il consumo di alcolici fra i giovani.

La raccomandazione del Consiglio dovrebbe essere più concreta; noi riterremmo auspicabile una legislazione unitaria europea in materia. Va anzitutto segnalata lotta contro alcolismo deputati necessità di azioni lotta contro alcolismo deputati mirate a contenere il consumo; reputo molto importante ogni riferimento a interventi per la riduzione della domanda, che deve essere posta al centro della nostra politica. Un discorso a parte va fatto anche per il ruolo della pubblicità.

Sono inaccettabili certe campagne pubblicitarie di certe grandi marche di alcolici che hanno come obiettivo i giovani, una categoria di consumatori incapace di resistere ai messaggi di cui è fatta bersaglio.

Maaten ELDR. La questione è fino a che punto l'Unione europea debba lotta contro alcolismo deputati materna nel proteggere da se stessi i suoi cittadini. Rileviamo infatti grosse differenze rispetto, ad esempio, al controllo sul tabacco. Quest'ultimo è sempre nocivo, mentre l'alcool di solito non lo è. Il fenomeno di assuefazione è completamente diverso.

Il tabacco dà assuefazione immediatamente, l'alcool no. Del resto la gravità della problematica del tabacco è di ordine del tutto diverso rispetto a quella dell'alcool. I problemi ci sono e a volte sono scottanti. Si pensi alle vittime di incidenti stradali provocati dall'abuso di alcool, come ha appena detto la onorevole Malliori, oppure al ruolo dell'alcool nella violenza fra le mura domestiche.

Tuttavia in primo luogo si tratta di problemi di diritto penale e di cui per eccellenza si deve occupare il legislatore nazionale e non l'Unione europea. E' meglio anche per motivi di merito. Inoltre nelle proposte le differenze fra consumo responsabile di alcool e abuso sono state annacquate, se mi concedete l'espressione. A tale proposito riteniamo che le proposte sul tappeto manchino l'obiettivo.

Il tono pedante e paternalistico soprattutto di molti emendamenti non ci va assolutamente a genio. Avevamo maggiore affinità con la relazione originale del relatore, al quale vogliamo fare i nostri complimenti. Agli Stati membri direi, siate severi quanto volete in fatto di lotta all'abuso di alcool e soprattutto da parte dei giovani, ma non nascondetevi dietro l'Unione europea e dietro quello che tra breve deciderete a porte chiuse in sede di Consiglio "sanità".

Per il resto riconosciamo una dimensione europea, transfrontaliera nella problematica dell'alcool, solo che questo non emerge nelle proposte in parola, dove si parla in primo luogo di ingredienti dei prodotti alcolici.

Noi riteniamo che una legislazione europea in materia di etichettatura sia in ogni caso superflua o che debba essere studiata. Si potrebbe includere anche la problematica della pubblicità. In secondo luogo si tratta di tasse, accise, tariffe e simili.

Nell'Unione le differenze in questo campo sono enormi e ci chiediamo quali sarebbero le conseguenze per lotta contro alcolismo deputati mercato interno lotta contro alcolismo deputati quali le conseguenze per la salute. Su ambedue i punti il mio gruppo ha pertanto presentato lotta contro alcolismo deputati emendamento. Mi congratulo dunque con la Commissione per questa iniziativa condivisibile e con la relatrice, onorevole Stihler, per aver rafforzato e migliorato la raccomandazione della Lotta contro alcolismo deputati.

In Galles, la mia circoscrizione, la metà di tutti i quindicenni beve birra ogni settimana. Bisogna impedire che vengano proposte ai giovani bevande alcoliche appositamente rivolte a loro.

Ribeiro e Castro UEN. Il paradosso è che anche la realtà è molto lontana da quanto abitualmente lotta contro alcolismo deputati crede. Adesso, occorre informare soprattutto i più giovani. Informare, prevenire, controllare, anticipare ed evitare il disastro umano e sociale.

Vanhecke TDI. Ci si potrebbe anche domandare se sia davvero necessario affrontare nuovamente un problema a livello europeo di cui tutti gli Stati membri sono pienamente consapevoli e per il quale tutti gli Stati membri adottano misure.

Tuttavia concedetemi di esprimere soprattutto la mia sorpresa quando ho scoperto fra coloro che hanno entusiasticamente approvato la presente relazione in sede di commissione parlamentare i nomi di membri, fra cui quelli di membri appartenenti a svariati partiti di governo belgi, che lotta contro alcolismo deputati loro paese sono fautori di una politica di legalizzazione delle droghe leggere, che conducono una tale politica da un lato con una politica di tolleranza molto estrema e dall'altro con svariate azioni di letterale propaganda a favore dell'uso delle droghe leggere, compresi ministri di partiti di governo in carica che tramite i media confessano apertamente di essere a favore dell'uso di droghe leggere e che si fanno vedere accendere uno spinello perfino in televisione.

In tutta onestà questa forma di ipocrisia mi fa enormemente arrabbiare: da un lato si lotta giustamente contro l'alcool, ma dall'altro si propaga l'uso della marijuana e di altre droghe pericolose come se fossero una sorta di droghe politicamente corrette di un determinato tipo di intelligentia progressista.