Gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo

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Nato nel paese di Konstantinovo, nella regione di Rjazan'in Russiada una famiglia contadina, Sergej Esenin fu mandato a vivere dai suoi nonni. Le sue prime poesie furono ispirate dal folklore russo. Fu a Gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo Pietroburgo che divenne famoso nei circoli di letteratura.

Aleksandr Blok fu soprattutto utile a promuovere le fasi iniziali della carriera di Esenin come poeta. Esenin disse che Belyj gli diede il significato della forma, mentre Blok e Kljuev gli insegnarono il lirismo. Attraverso le sue collezioni di poesia pungente sull'amore e la vita semplice, divenne uno dei poeti più popolari del momento.

Nel ebbe la sua prima relazione seria con una collega di lavoro della casa editrice chiamata Anna Izrjadnova, dalla quale ebbe un figlio, Jurij, che sarebbe stato arrestato durante le grandi purghe stalinistee sarebbe morto in un gulag nel Da lei ebbe una figlia, Tatjana, ed un figlio, Konstantin.

Konstantin sarebbe poi diventato un famoso statistico di calcio. Tatjana invece sarebbe diventata un'importante giornalista e scrittrice. Nell'autunno delmentre visitava lo studio del pittore Aleksej Jakovlevconobbe la celebre ballerina statunitense Isadora Duncanche aveva 18 anni più di lui. Si sposarono il 2 maggiononostante il fatto che la Duncan conoscesse solo una dozzina di parole in russo, mentre Esenin non parlava nessuna lingua straniera.

Negli scritti del poeta si rintraccia l'espressione di una vera passione nei confronti della nota danzatrice, nonostante questo non è da escludere che potesse trattarsi di un evento finalizzato ad accrescere la notorietà di entrambi. Spesso ubriaco, le sue crisi di rabbia gli fecero distruggere camere d'hotel o creare scompiglio in ristoranti. Tuttavia Esenin, isolato dalla barriera della lingua, si trovava tagliato fuori dal proprio ambiente, riducendosi, lui poeta celeberrimo in patria, a fare l'accompagnatore di una celebrità straniera, il "marito di Isadora Duncan".

Lo stress che questa situazione inflisse alla personalità già disturbata del poeta lo condusse a una vera e propria malattia. A gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo del matrimonio con la Tolstaja i due smisero di avere contatti.

Sergej Esenin non conobbe mai questo suo figlio; Aleksandr Esenin-Vol'pin sarebbe poi diventato un importante poeta e attivista nel movimento dissidente dell' Unione Sovietica degli anni sessanta con Andrej Sacharov e altri. Dopo essersi trasferito negli Stati UnitiEsenin-Volpin divenne un importante matematico.

Negli ultimi due anni della sua vita Sergej Esenin conobbe il periodo più buio della sua esistenza, la dipendenza dall'alcol si fece sempre più grave e a causa dei problemi di alcolismo fu spesso vittima di allucinazioni visive terrorizzanti, inoltre i suoi comportamenti diventarono sempre più imprevedibili e sregolati.

Tuttavia questo periodo di disperazione interiore fu uno dei più fecondi a livello creativo e risalgono a questi anni alcune delle sue opere più intense e drammatiche. I due non si conoscevano che da pochi mesi ma la ragazza era convinta che una volta sposati lei sarebbe riuscita a farlo cambiare.

Alcuni sostengono che questo avvenne per tenere Esenin al riparo della GPUa cui non piacquero le critiche del poeta al regime sovietico. La morte di Esenin presenta diverse ambiguità.

Il suo corpo fu ritrovato il 28 mattina impiccato con la cinghia di una valigia ai tubi del riscaldamento centrale della sua camera d'albergo.

Il corpo presentava alcuni graffi sul braccio sinistro, un profondo taglio sul braccio destro al di sopra del gomito e un livido sotto l'occhio sinistro.

Le testimonianze dirette parlano di una poesia scritta col sangue e lasciata la mattina del 27 ad un amico passato a trovarlo. L'amico Vol'f Erlich avrebbe poi dimenticato la poesia il Congedo salvo ricordarsene alla notizia della morte del poeta.

All'ipotesi del suicidio si affianca l'opinione che la morte autoinflitta sarebbe una montatura, e che Esenin sarebbe stato in realtà ucciso da agenti della GPU. Sergej Esenin è sepolto al cimitero Vagan'kovskoe di Mosca.

La sua tomba è ornata da una scultura di marmo bianco. Anche Lev Trotsky scrisse un breve saggio su di lui. E in che modo tragico l'abbiamo perso!

È andato via da solo, ha salutato col sangue l'amico indefinito, magari tutti noi. Questi suoi versi sono impressionanti per quanto riguarda la loro dolcezza e leggerezza! Ha abbandonato la vita senza un grido di rancore, senza una nota di protesta — non sbattendo la porta, ma accompagnando la chiusura con la mano, una porta dalla quale grondava sangue.

In questo posto l'aspetto poetico e umano di Esenin è scoppiato in un'indimenticabile luce di addio. Esenin componeva scottanti canti ''di un teppista'' e tradiva i versi nelle maliziose osterie di Mosca. Lui non di rado ha fatto uso del gesto violento, della parola aggressiva. Esenin si nascondeva dietro l'aggressività, si nascondeva ma non è riuscito a nascondersi.

Non ce la faccio più, ha detto il poeta il 27 dicembre vinto dalla vita, ha detto senza gesta di sfida e senza rimproveri Ci tocca parlare della sua insolenza perché Esenin non scriveva solo poesie ma mutava il suo modo di comporre a causa delle condizioni del nostro tempo non del tutto delicato e assolutamente rigido.

Esenin si sentiva sempre estraneo. Non è per lodarlo, proprio a causa di questa estraneità abbiamo perso Esenin. Ma non è nemmeno per rimproverarlo: ha senso lanciare il rimprovero affinché raggiunga il più lirico dei poeti, che non siamo riusciti a gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo per noi?

Il nostro tempo è un tempo severo, magari uno dei più severi della storia dell'uomo cosiddetto civilizzato. E lui invece di essere un rivoluzionario, nato per vivere in questi decenni, era ossessionato da un severo patriottismo della sua epoca, della sua patria, del suo tempo.

Esenin gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo era un rivoluzionario. Autore di Pugacev e de La Ballata dei ventisei era un poeta lirico. E la nostra epoca non è lirica. Le radici di Esenin sono profondamente popolari e, come ogni sua cosa, la sua identità popolare era autentica. Di questo, senza dubbio, vi è testimonianza non in un poema che narra della rivoluzione, ma ancora una volta in una sua lirica:. L'immagine dell'autunno e molte altre immagini lo hanno plasmato sin dall'inizio, come l'immotivata spavalderia.

Ma il poeta gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo ha posti di fronte alle radici cristiane della propria cultura e ci ha obbligati accoglierle dentro di noi. Risultano forti in Esenin le radici cristiane, riflesse e modellate dal talento. Ma è nella fortezza della sua cultura cristiana che risiede la motivazione della debolezza personale di Esenin: dal passato lo hanno strappato con le radici, radici che gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo presente non hanno attecchito.

La città non lo ha rafforzato, ma lo ha fatto traballare e lo ha estraniato. Il viaggio all'estero, in Europa e oltre oceano, non lo ha raddrizzato. Lo ha accolto più calorosamente Teheran rispetto gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo New York. La sua lirica, proveniente da Riazan, ha trovato più popolarità in Persia che nei centri culturali europei e americani. La rivoluzione ha fatto irruzione sia nella struttura della sua poesia sia nelle immagini, soprattutto per mezzo delle citazioni, successivamente con i sentimenti.

Nella catastrofe del passato, Esenin non ha perso nulla e non ha rimpianto nulla della catastrofe. No, il poeta non era estraneo alla rivoluzione — lui e la rivoluzione non erano fatti della stessa pasta. Esenin era intimo, tenero, lirico — la rivoluzione è pubblica, epica, catastrofica. Si dice che ognuno di noi porta dentro di sé la molla del proprio destino, ma la vita dispiega questa molla fino alla fine. In questo c'è solo una parte di verità.

La molla dell'attività letteraria di Esenin, dispiegandosi, si è infranta sul limite dell'epoca, si è rotta. Esenin ha gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo strofe preziose, colme di avvenimenti.

Di questi è circondata tutta la sua attività letteraria. Allo stesso tempo Esenin è estraneo. Non è il poeta della rivoluzione. La sua molla lirica avrebbe potuto dispiegarsi fino alla fine solo a condizione di avere una società armoniosa, felice, in cui non regna il conflitto ma l'amicizia, la tenerezza, la partecipazione. Questo periodo arriverà. Dopo il periodo attuale, in cui si nascondono ancora spietati e salvifici scontri uomo contro uomo, arriveranno altri tempi, gli stessi che si stanno preparando con gli scontri odierni.

L'essere umano allora sboccerà del suo autentico colore. E assieme a lui, la lirica. La rivoluzione per la prima volta non solo riconquisterà il diritto al pane per ogni uomo, ma anche alla lirica. A chi stava scrivendo Esenin col sangue prima di morire?

Magari ha interloquito con un amico che non è ancora nato, con un uomo del futuro che qualcuno sta preparando con il conflitto, Esenin con i canti.

Il poeta è morto perché lui e la rivoluzione non erano fatti della stessa pasta. Ma, nel nome del futuro, lei lo adotterà per sempre. Esenin era teso verso la morte sin dai primi anni della sua attività letteraria, consapevole della propria fragile condizione interiore. Solo adesso, dopo il 27 dicembre, magari tutti noi, conoscendo poco o non conoscendo affatto il poeta, possiamo apprezzare fino alla fine la sincerità intima della lirica eseniana in cui quasi ogni verso è scritto col sangue delle vene tagliate.

Ma non uscendo dal proprio circolo personale, Esenin trovava un conforto malinconico e toccante nel presentimento della sua imminente scomparsa:. Durante le sue celebrazioni non vi deve essere nulla di triste o decadente.

La molla, posta nella nostra epoca, è smisuratamente più forte della molla personale posta in ognuno di noi. La spirale della storia si dispiegherà fino alla fine.

Non bisogna opporsi ad essa ma aiutare i pensieri e le volontà con consapevoli sforzi. Stiamo preparando il futuro! Continueremo a conquistare per ciascuno il diritto al pane e il diritto al canto. È morto gli attori dei soviet che sono morti di alcolismo poeta.

Evviva la poesia! È caduto nel burrone un bambino indifeso. Evviva la vita ricca di attività artistica, in cui fino all'ultimo minuto Sergej Esenin ha intrecciato i fili preziosi della sua poesia. Con la più grande difficoltà ho riconosciuto Esenin. Con difficoltà, pure, ho rigettato le sue richieste persistenti di bere insieme un aperitivo, richieste accompagnate dallo sventolio di un pingue mazzo di banconote.

Purtroppo, in una situazione del genere, si limitano tutti a parlare. Secondo le memorie di Il'ja Ehrenburg Persone, anni, vita. La cosa più triste di tutte fu vedere, di fianco a Esenin, un gruppo casuale di uomini che non avevano nulla a che fare con la letteratura, ma a cui semplicemente piaceva e piace ancora bere la vodka di qualcun altro, crogiolarsi nella fama di qualcun altro, e nascondersi dietro l'autorità di qualcun altro.