Clinica privata in trattamento Di Mosca di alcolismo

Alcolismo: uscirne è possibile

La codificazione da alcool un contagocce

Se avete lo stomaco debole non andate a vedere questo film. Se i primi piani di arti strappati, corpi bruciati, bambini sventrati vi fa inorridire, non andate a vedere questo film. Se le immagini di città ridotte in briciole, di colonne di disperati che vagano fra le macerie, di uomini donne vecchi e bambini tremanti in fetidi scantinati mentre i calcinacci piovono dai soffitti piagati da crepe, vi fanno vergognare del nostro pacifico e tranquillo vivere in un altrove di pace e perfino di benessere, non andate a vedere questo film.

Se invece volete rendervi davvero conto, clinica privata in trattamento Di Mosca di alcolismo filtri o mistificazioni, degli orrori di ogni guerra, andate a vederlo.

Se volete avere una idea di come vivono e lavorano gli inviati sul campo, i giornalisti di guerra, andate a vederlo. Se volete conoscere la storia di una donna, una giornalista che facendo lo sporco mestiere che taluno considera proprio di puttane, prezzolati e sciacalli, è morta sul campo, cercando di documentare la realtà, pur sapendo il rischio cui era esposta, andate a vederlo. Parliamo prima della protagonista e poi del film. I suoi reportage, dalla Cecenia, Kosovo, Zimbabwe per citarne alcuni, le sue interviste a personaggi come Yasser Arafat, tenevano sempre la prima pagina e, col tempo, era divenuta famosa in tutto il mondo, una vera star del giornalismo globale riconosciuta e pluripremiata.

Gli ultimi dieci anni della sua vita sono stati la mappa delle più grandi e sanguinose tragedie che si sono succedute: Sri Lanka, Iraq, Afghanistan, Libia e infine Siria, sua ultima meta. La regia è di Mattew Heineman, super premiato regista di documentari, qui alla prima prova — riuscitissima — di film di finzione.

La narrazione parte dalla spedizione in Sri Lanka, nel Era in atto una guerra civile fra il governo e gli insorti delle Tigri Tamil, che controllavano larga parte del paese, con una conseguente terribile crisi umanitaria che interessava una popolazione di mila persone ridotte praticamente alla fame.

La Colvin entra clandestinamente nel paese e ne racconta la realtà. Una donna piena di problemi, fragilità, sofferenze. Ecco, il film propone diversi livelli di lettura.

Primo, sullo sfondo la realtà dei conflitti. Marie, clinica privata in trattamento Di Mosca di alcolismo da una eccezionale Rosamund Pike ha studiato per mesi tutti i filmati disponibili, letto decine e decine di articoli per riuscire a entrare nel personaggio è una donna in un mondo prevalentemente maschile e anche per questo è portata ad impegnarsi allo spasimo, per emergere e mostrare il proprio valore. Ma questo ha un prezzo sul piano affettivo.

I suoi amori non sono fortunati, lei è sempre in partenza e il lavoro viene prima di tutto. Lei e il suo lavoro sono la stessa cosa. È lavoro perfino la clinica psichiatrica dove cercare un antidoto alla sofferenza che ti perseguita. E anche la sua morte, alla fine, cosa altro è se non un infortunio mortale sul lavoro? Dietro a Marie Colvin — ed ecco un terzo livello di lettura del film — ci sono i colleghi.

Clinica privata in trattamento Di Mosca di alcolismo che dalle redazioni centrali, nelle loro poltrone, impartiscono ordini, decidono clinica privata in trattamento Di Mosca di alcolismo certo a cuor leggero, chi deve andare dove a fare cosa.

Gente strana, gente unica. Era una droga cui non poteva sfuggire. Marie non ebbe scampo. Specie quelli, come Marie Colvin, che lavorano fuori dai circuiti ufficiali e non si contentano delle parziali verità riservate ai giornalisti embeddedcioè gestiti dalle forze armate ufficiali che decidono cosa far sapere e cosa no.

Andate a vederlo questo film. E buona visione. Festival di Berlino RecensionePrimo piano. RecensioneDal libro al film. Sito web. In morte di Marie Colvin. La reporter senza paura fermata dalla guerra 18 Novembre In RecensionePrimo pianoDal libro al film. Di Lorenzo Scheggi Merlini. Lorenzo Scheggi Merlini Giornalista. È il film candidato all'Oscar clinica privata in trattamento Di Mosca di alcolismo la Georgia di… RecensionePrimo piano. Il ritorno dei fratelli Coen nel Far West. Ma ci piacciono di più in città Vincent Cassel, ispettore sull'orlo di una crisi di nervi.

Dalla penna di Dror Mishani. Utilizziamo i cookie per la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando la navigazione confermate il vostro consenso all'utilizzo dei cookie. Ok Leggi di più.