Alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze

Mai più sole. Donne e Alcol.

Ad alcolismo per ridurre la pressione

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Legalization of cannabis: between political irresponsibility and loss of responsibility of psychiatrists. E-mail: giuseppe. As diversified alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze different Countries, it is a phenomenon which affects substantially homogeneous many European nations, as well as several states of the USA and other Countries of the world.

The authors, after listing the main harmful effects of cannabis, especially in young people, on cognitive functions and on the onset of several psychotic disorders, express the need for reflection by the mental health experts on a problem of extreme relevance and urgency care.

Per quanto diversificato nei vari Paesi, si tratta di un fenomeno che alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze in modo sostanzialmente omogeneo ormai molte Nazioni europee, oltre che molti Stati degli USA e altri Paesi del mondo. Le considerazioni al riguardo quindi devono essere estese a quella che è una tendenza palesemente in atto a livello internazionale e non limitate alla realtà italiana.

Solo alcuni elementi fondamentali possono essere qui alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze ricordati. La cannabis, cioè diverse preparazioni marijuana, hashish, etc. Una recente indagine ha evidenziato come in età adulta gli individui che avevano assunto cannabis in età adolescenziale precoce, con successiva interruzione, presentavano una differenza di 8 punti in meno di QI rispetto ai coetanei non consumatori Davanti a questa evidenza, le voci dei competenti, cioè degli esperti della salute mentale, psichiatri, neurologi, neuropsichiatri infantili, psicologi, etc.

Forse esautorate da richieste di parere dagli organi politici, deresponsabilizzate, le associazioni scientifiche tacciono o non riescono comunque a fare sentire la loro voce come la situazione richiederebbe.

Come in altre situazioni che comportino implicazioni anche di natura etica, oltre che di competenza clinica e scientifica, si assiste al fenomeno del silenzio della Psichiatria. Tra queste, alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze da moltissime voci, quella che giustifica, o ritiene necessaria la liberalizzazione della cannabis, in quanto sono già in libero commercio altre sostanze tossiche di amplissimo uso, quali alcol e tabacco.

Tra queste, i derivati anfetaminici, la MDMA, il mondo complesso e oscuro delle novel psycoactive substances NPStra cui, in primo luogo, i cannabinoidi sintetici, sostanze in grado di ripetere, con modalità ancora più accentuate e gravi, effetti psicotropi e conseguenze psichiatriche dei cannabinoidi naturali. Aggirare il divieto di procurarsi alcolici già è oggi per un minorenne più facile che aggirare il divieto di attraversare la strada al di fuori delle strisce pedonali.

È di evidenza semplicemente ovvia come tali proprietà debbano essere approfondite e, se confermate, utilizzate clinicamente nel modo più ampio possibile. Nessuno dei farmaci oggi in commercio nel mondo è sfuggito a questa preliminare procedura di verifica obiettiva della propria azione e nessun motivo logico o scientifico sussiste perché questo non debba avvenire per i cannabinoidi, la cui potenza di azione, patogena oltre che potenzialmente terapeutica, è evidentemente altissima.

Senza entrare nello specifico campo politico, che non compete queste osservazioni, è comunque corretto chiedersi se è verosimile che la messa a disposizione di una sostanza già di amplissima e, praticamente anche se non legalmente, libera diffusione possa contribuire alla riduzione del suo uso, o non sia piuttosto ben più probabile, o inevitabile, il contrario.

La vendita controllata di cannabis sarà, secondo il disegno di legge, sotto il controllo dei Monopoli, e questo comporterà per lo Stato un introito economico importante. È indubbio che la legalizzazione della cannabis comporterà una riduzione dei costi legati al contrasto della sua diffusione, che peraltro avviene sempre in canali di vendita in cui i cannabinoidi sono associati ad altre sostanze ancora illegali, con una reale riduzione dei costi, quindi molto minore di quanto sostenuto.

Ma è eticamente accettabile abbassare la guardia davanti alla diffusione di una sostanza tossica solo per ridurre i costi legati alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze suo contrasto? In conclusione di queste brevi riflessioni, tra una scelta politica imminente forse non del tutto ben ponderata e responsabile e la deresponsabilizzazione e il silenzio di chi avrebbe la competenza per alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze in guardia contro le praticamente inevitabili conseguenze di tale scelta, una considerazione clinica ed etica.

In una società che tende finalmente a eliminare ogni differenziazione legata a censo, razza, genere, etc. Sarà questo un risultato politicamente corretto? Cannabis and adolescent alcolismo e la sua schizofrenia di conseguenze development. Pharmacol Ther ; Age at onset of non-affective psychosis in relation to cannabis use, other drug use and gender.

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Riv Psichiatr ; Negative symptoms as key features of depression among cannabis users: a preliminary report. Eur Rev Med Pharmacol Sciin press. Cannabis and schizophrenia: impact on onset, course, psychopathology and outcomes. Eur Arch Psychiatry Clin Neurosci ; Doppia diagnosi o comorbidità? Definizioni e osservazioni cliniche. Ann Ist Sup Sanità ; Persistent cannabis users show neuropsychological decline from childhood to midlife. Accumulated environmental risk determining age at schizophrenia onset: a deep phenotyping-based study.

Lancet Psychiatry ; 1: Grey matter alterations associated with cannabis use: results of a VBM study in heavy cannabis users and healthy controls. Neuroimage ; A Review of magnetic resonance spectroscopy studies in marijuana using adolescents and adults. Addict Res Ther ; Suppl 4. Gratteri N, Nicaso A. Oro bianco. Milano: Mondadori, Privacy Policy Credits Contatti.